crisi atenei toscani

Le università toscane sono in crisi. Colpa dell’insufficienza dei fondi statali, della gestione delle risorse e dell’offerta formativa troppo ampia.

Ma la recessione degli atenei di Firenze, Siena e Pisa fa parte di un male generalizzato molto più ampio, che investe le realtà di tutta Italia e dipende da diversi fattori. Il nostro paese riserva all’università soltanto lo 0,9% del prodotto interno lordo, a fronte dell1,4 della media europea. Come se non bastasse, quest’esigua quantità di denaro viene frequentemente mal gestita dai singoli atenei.

Si registrano inoltre situazioni negative quali la diminuzione degli studenti che giungono alla laurea (soltanto il 45%), sedi distaccate numerose, pochi studenti iscritti a troppi corsi di laurea di primo livello e magistrale, tanti professori ordinari (+57% dal 1990 ad oggi) ma pochissimi ricercatori, assistenti e dottorandi, quasi tutti svalutati da contratti atipici.

Tutto ciò finisce inevitabilmente per ritorcersi contro gli studenti in difficoltà. Diventa sempre più difficile ottenere una borsa di studio: nell’anno accademico 2007-2008 solo 11.462 studenti su 127mila hanno beneficiato di aiuti economici statali o regionali.

Per migliorare la situazione degli atenei toscani, il Consiglio regionale si prepara ad approvare degli interventi di sostegno per gli atenei di Firenze, Siena e Pisa, al fine di sviluppare i legami tra ricerca e imprese, ma anche per attrarre negli atenei nuovi studenti, ricercatori e docenti.