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Alla Coventry University, nel Regno Unito, gli studenti potranno presto seguire le lezioni online per mezzo del proprio smartphone o tablet. I docenti dell’università britannica potranno svolgere le proprie lezioni di fronte a un pubblico vastissimo, con un potenziale di oltre mezzo milione di studenti connessi, che inoltre avranno la possibilità di interagire con i professori e i tutor rivolgendo domande e rendendo in tal modo la lezione online un momento di fruizione non meramente passivo.

La partnership siglata dall’ateneo britannico con l’azienda svedese di telecomunicazioni Ericsson, che metterà a disposizione la propria tecnologia per mezzo di servizi cloud, rappresenta l’ennesimo caso di una università sempre innovativa dal punto di vista della formazione. La Coventry University infatti, con la creazione del Serious Games Institute, svolge una preziosa attività di ricerca e sviluppo con l’obiettivo di realizzare nuove soluzioni per l’istruzione e la formazione del futuro. Proprio grazie a questo istituto è stato avviato anche un altro progetto: la digitalizzazione e l’archiviazione in rete delle opere di Shakespeare, facilmente accessibili per gli studenti da ogni dispositivo con accesso al web.

Le lezioni universitarie della Coventry University potranno dunque essere seguite ovunque, anche comodamente a casa, e saranno diffuse online grazie alla tecnologia “In-Game”, soluzione per la comunicazione di Ericsson originariamente creata per i giochi online e il mobile gaming, e adesso adattata alla realtà universitaria. Il rapporto tra studenti e docenti è garantito dalla disponibilità di servizi vocali potenziati e soluzioni di messaggistica istantanea tramite chat ultraveloci. Grazie a questa tecnologia il numero di consumatori è potenzialmente illimitato, e per adesso gli studenti inglesi che ne usufruiscono sono ben 25.000.

Quello dello sfruttamento delle opportunità offerte dal progresso tecnologico, e segnatamente dallo sviluppo di smartphone e tablet è una realtà oramai per il mondo universitario, in particolar modo nei paesi anglosassoni. Negli Stati Uniti gli atenei mettono a disposizione sempre più app utili per i propri studenti, e anche in Italia si studiano soluzioni nuove per lo sviluppo e la sicurezza. Tuttavia nel nostro Paese si stratta ancora di una opportunità, ma servono ancora molto lavoro e investimenti per rendere le applicazioni mobile una realtà utile agli atenei.