costi preparazione test di ammissione 2013

Il numero chiuso dilaga negli atenei italiani e, parallelamente, i costi per la preparazione ai test di ammissione lievitano sempre più. Così – tra spese per l’iscrizione ai test, acquisto dei manuali e frequenza di corsi ad hoc – le famiglie si trovano sempre più costrette a fare equilibrismi per far quadrare i conti, mentre l’aumento dei corsi ad accesso programmato a livello locale o nazionale è diventato un vero e proprio business per atenei, case editrici e società specializzate nei corsi di preparazione.

La prima, ineludibile, spesa per tutti coloro che vogliono tentare i test di ammissione all’università è il costo dell’iscrizione alla prova, che varia da ateneo ad ateneo (dai 25 euro di Roma Tre ai 60 di Bologna, fino ai 100 della Luiss e ai 120 della Cattolica), attestandosi in media sui 50 euro. Ma, considerando che spesso gli studenti per avere più possibilità di accedere si iscrivono a più di un test, il prezzo sale. E bisogna aggiungere anche le spese di viaggio, se si sceglie un ateneo lontano, ed eventualmente quelle di alloggio.

Anche i manuali su cui studiare per la preparazione ai test d’ammissione costano, e non pochissimo: si va da una decina di euro fino a circa 100. Ma, anche in questo caso, sono in pochi ad acquistare un solo volume, e il portafogli ne risente. Molti studenti scelgono poi di seguire un corso di preparazione specifico, per capire meglio come affrontare la temuta prova di selezione. E, a fianco di università che attivano corsi per le future matricole e scuole superiori che accompagnano in questo importante momento i loro diplomati a costi tutto sommato contenuti, ecco che spuntano sempre più aziende specializzate.

L’offerta dei privati è quasi sterminata e comprende anche corsi residenziali, che promettono ottimi risultati in breve tempo, ma che costano in proporzione ai grandi esiti prospettati. Secondo cifre riportate recentemente da Il Messaggero, una settimana di full immersion di questo tipo – che serve a far calare pienamente lo studente nel clima dei test di ammissione – pesa sul bilancio di una famiglia in maniera considerevole: si può arrivare, infatti, a sborsare fino a 2mila euro.

E mentre, puntuale come ogni anno, rimonta la polemica numero chiuso sì/numero chiuso no, si registra in questo 2013 una crescita degli aspiranti, a fronte di nessun aumento dei posti disponibili. E con le nuove tipologie di quiz, la graduatoria nazionale e il tanto discusso bonus maturità, la competizione si fa veramente dura. Accanto alla preparazione, quindi, serve anche una sempre più robusta dose di fortuna.

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