inglese

Clicca qui e valuta il tuo livello di lingua inglese su Universita.it!

Si è passati dai 102 corsi in inglese del 2011 ai 130 di quest’anno. Un aumento che tra non molto tempo potrebbe far allineare l’università italiana a quella degli altri Paesi europei: «Si tratta di corsi – dichiara il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo – aperti anche agli italiani, che avranno una marcia in più per spendersi sul mercato Ue se si laureeranno con un percorso in lingua».

Nei nostri atenei i corsi in lingua inglese sembrano avere registrato un aumento del 28 per cento rispetto all’anno scorso. Le università italiane che offrono la possibilità di ottenere il doppio titolo, in italiano e in inglese, sono sempre di più: per esempio, è possibile farlo in Economia a Bologna, in Informatica a Bolzano o in Fisica a Ferrara. Per chi volesse, c’è anche l’opportunità di frequentare corsi di questo tipo in Medicina a Napoli, Pavia e Roma oppure in Management, oltre che in Ingegneria, a Milano.

In realtà, questa tendenza si sta registrando un po’ in tutte le università europee di Paesi non anglofoni, dove a quanto pare il 21 per cento degli insegnamenti sarebbe tenuto in lingua inglese. In particolare, secondo un rapporto dell’Institute of International Educational, erano 1,028 nel 2007 e 4.644 l’anno scorso. A marzo 2012, invece, ne sono stati conteggiati ben 5.444.

Arriva un’altra novità: per la prima volta, il prossimo 5 settembre, il test di Medicina in inglese si farà in nove Paesi. In particolare, oltre che in Italia, in Argentina, Brasile, Cina, Germania, Gran Bretagna, India, Polonia e Stati Uniti. Il 7 settembre, invece, solo nel nostro Paese si svolgerà quello in Architettura. Ovviamente sempre in questa lingua.

Se da una parte si registra un continuo aumento degli insegnamenti di questo tipo, d’altra Francesco Profumo sottolinea come nelle scuole superiori le future matricole ricevano una preparazione piuttosto scarsa. Così annuncia: “Abbiamo un progetto per rafforzare la formazione linguistica negli anni precedenti all’università, per consentire ai nostri ragazzi – spiega il ministro – di essere pronti per il lavoro per un mercato sempre più internazionale ed europeo”. Tramite un accordo con il Cambridge assessment, gli studenti saranno preparati alle prove d’ingresso in lingua tramite delle lezioni on line.

Clicca qui e valuta il tuo livello di lingua inglese su Universita.it!