riscattare la laurea

riscattare la laurea

La risposta è positiva, conviene riscattare la laurea, ma bisogna comunque tenere conto di alcuni fattori.

La legge 247/07 semplifica ed agevola il riscatto degli anni di laurea soprattutto dando la possibilità di dilazionare il pagamento in dieci anni e stabilendo con il calcolo del riscatto della laurea una cifra certa che non varia nel corso degli anni. Inoltre dà la possibilità di riscattare gli anni di laurea anche a chi non ha un lavoro pagando la quota minima per ogni anno che si desidera riscattare (4.560 euro).

Per capire se conviene riscattare la laurea dobbiamo analizzare le due motivazioni che spingono a richiedere il riscatto:

  • andare in pensione prima
  • avere una pensione più elevata

Prendendo come indicatore, per valutare se conviene riscattare la laurea, il rapporto tra la pensione e l’ultimo reddito percepito, notiamo come questa relazione possa incrementarsi tra il 5% ed il 10% riscattando una laurea triennale o quinquennale. Per essere concreti, queste variazioni si riflettono in circa 100-200 euro in più al mese sulla pensione, che in un anno sono mediamente 1.500 euro in più.

C’è da dire che per le donne i guadagni sono inferiori poiché l’età del pensionamento è a 60 anni e non a 65. Inoltre il regime previdenziale prevede coefficienti di rendimento maggiori con il crescere dell’età. Quindi, conviene riscattare la laurea soprattutto se si vuole lavorare a lungo, almeno fino ai 60 anni.

Per i giovani che hanno da poco terminato gli studi conviene riscattare la laurea subito, poiché costa meno ma, d’altro canto, essendo i contributi calcolati su un reddito meno elevato avranno un incidenza minore sull’incremento della pensione stessa.

Complessivamente comunque, dal punto di vista finanziario, considerando una speranza di vita attesa in linea con i parametri standard, si avrà nel corso degli anni un incremento delle pensione superiore alla spesa sostenuta per riscattare la laurea. L’indice di efficienza, in questo caso, è mediamente vicino a 2, ovvero si incasserà una somma doppia rispetto a quanto si è speso per il riscatto. Tale indice sarà maggiore per le donne in quanto hanno una speranza di vita maggiore.

Inoltre, due ulteriori vantaggi sono dati dal fatto che i contributi versati per il riscatto della laurea sono deducibili dalle tasse e che, nel corso degli anni, il contributo, che rimane fisso, si svaluta a causa dell’aumento del costo del denaro.

Stabilito che conviene riscattare la laurea, bisognerà valutarne le convenienza anche rapportando i guadagni ad altre forme di risparmio quali, ad esempio, i fondi pensione.