Tasse universitarie

Gli atenei italiani sono preoccupati per i tagli al Fondo di finanziamento ordinario per l’anno 2012. I fondi che arrivano dal governo centrale si annunciano dunque in diminuzione. Siamo andati a vedere che cosa accadrà invece alla contribuzione a carico degli studenti e delle loro famiglie, per capire innanzitutto a quanto ammonta il livello delle rette globalmente versate agli atenei e qual è il trend di questi ultimi anni.

L’Ufficio statistico del Miur ha pubblicato online le tabelle della contribuzione e degli interventi degli atenei nazionali per l’anno 2010 (riferito all’anno solare 2009) elaborate sulla base dei conti consuntivi trasmessi dalle università.

Limitando l’analisi agli atenei statali, le entrate derivate dalla contribuzione studentesca e le altre entrate provenienti sempre dagli studenti, nel 2009, sono state pari a 1.791.721.852 euro. La fetta più rilevante del gettito deriva ovviamente dalle iscrizioni a corsi di laurea, corsi di laurea magistrale e corsi del vecchio ordinamento, che hanno portato nelle casse universitarie statali quasi un miliardo e mezzo di euro (precisamente 1.445.110.563).

Meno consistente il gettito relativo ai corsi di dottorato che hanno fatto incassare agli atenei sette milioni e mezzo di euro (7.614.747), mentre il gettito per corsi di specializzazione e master è stato rispettivamente di 52 e 73 milioni di euro.

Interessante il paragone di questi dati con il bilancio di previsione assestato degli atenei, al 31 dicembre 2010, che indica invece un rialzo della contribuzione e delle altre entrate provenienti dagli studenti. I versamenti a carico di iscritti e familiari sono previsti in aumento fino a raggiungere a 1.836.302.214 euro. I maggiori aumenti riguardano proprio il gettito relativo ai corsi di laurea, che si incrementa di 45 milioni di euro, salendo a 1.501.621.605 euro, superando quindi la soglia del miliardo e mezzo.

Questo dato indica che gli atenei prevedono un ulteriore incremento delle rette universitarie e conferma la tendenza, a dire il vero non soltanto italiana, a trasferire sulle spalle di studenti e famiglie il costo dei tagli al comparto dell’istruzione superiore.

Anche le entrate relative ai corsi di dottorato, nelle previsioni degli atenei, salgono di poco più di un milione di euro, mentre scendono sensibilmente quelle per master e corsi di specializzazione, che registrano una previsione di decremento di quasi 10 milioni di euro, probabilmente proprio a causa della crisi economica, in virtù della quale cala l’investimento in formazione.

Per quanto riguarda gli aiuti a favore degli studenti, invece, nel  2009 sono state erogate borse di studio per un totale di 1.071.643.162 euro, a cui si aggiungono altri interventi (attività part-time, mobilità e scambi culturali, aiuti per portatori di handicap, sussidi per alloggio e trasporti) per un totale di 181.452.419 euro, di cui circa 10 milioni cofinanziati dal Miur e circa 36 dall’Unione Europea o da altre istituzioni per quanto riguarda le attività part-time e gli scambi culturali.

I contributi finanziari per studenti portatori di handicap nel 2009 sono stati pari a 2.321.961 euro. Gli interventi delle Regioni a favore degli studenti universitari, si legge dai dati del Miur, hanno riguardato maggiormente le borse di studio per le scuole di specializzazione medica, per un importo pari a quasi 36 milioni di euro, mentre nessun finanziamento regionale risulta erogato a favore dei corsi di perfezionamento all’estero.