Concerto primo maggio

L’edizione di quest’anno dell’atteso concertone del primo maggio a Roma organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil sarà dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia e porterà il titolo “La storia siamo noi”.

Come avviene ogni anno in vista delle celebrazioni del primo maggio, torna anche l’appuntamento con la cerimonia di consegna dei premi per tesi di laurea sul mondo del lavoro, promossa dagli stessi sindacati Cgil, Cisl e Uil del Trentino.

L’evento nasce con l’obiettivo di riflettere sui problemi evidentemente ancora aperti che riguardano soprattutto i giovani e il loro rapporto con il mondo del lavoro, al centro del dibattito in questi giorni dopo le ultime dichiarazioni del ministro Tremonti e i dati rilasciati dal Censis sul lavoro manuale.

La premiazione delle migliori tesi di laurea sul tema del lavoro sotto ogni aspetto, si terrà oggi, venerdì 29 aprile alle 17, nella sala conferenze della facoltà di Economia dell’Università di Trento, alla presenza di Paolo Burli, segretario della Cgil del Trentino, con il saluto del prorettore Alberto Molinari e Lorenzo Pomini della Cisl, Ermanno Monari della Uil, oltre ai docenti dell’ateneo che fanno parte della commissione giudicatrice.

A concludere l’evento ci sarà un tavola rotonda con focus sui giovani, dal titolo “Ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro: i giovani al centro”. “Il lavoro per unire il Paese” sarà invece lo slogan dell’incontro delle sigle sindacali che saranno presenti alla manifestazione nazionale per il primo maggio a Marsala. La cittadina siciliana in provincia di Trapani, infatti, fu teatro l’11 maggio del 1860 del noto sbarco dei mille, che diede il via all’impresa garibaldina simbolo del nostro Risorgimento.

Per il concerto in Piazza San Giovanni a Roma è invece molto attesa la performance dell’attore e comico Neri Marcorè, che quest’anno fa il suo debutto alla conduzione. “La parte dedicata alla satira – ha dichiarato Marcorè – sarà molto sacrificata, per tener conto della par condicio che impone di fare satira in parti uguali per maggioranza e opposizione”.