studenti in biblioteca

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha incontrato gli studenti affrontando le tematiche care agli universitari e promettendo l’apertura in orari notturni delle biblioteche del capoluogo lombardo e una riforma dell’agenzia per gli alloggi studenteschi. L’occasione è stata una audizione straordinaria della commissione consiliare di Milano sulle politiche per il lavoro, sviluppo economico, università e ricerca, alla quale sono stati invitati a partecipare i rappresentanti di studenti, dottorandi e ricercatori delle università ed accademie della città.

Gli universitari, ascoltati anche dall’assessore al Lavoro e all’Università di Milano Cristina Tajani, hanno esposto i propri problemi e le proprie esigenze. Alcune proposte, secondo Giuliano Pisapia, sono realizzabili in tempi stretti. Vi è l’impegno del comune per l’apertura serale delle biblioteche, che rappresenta anche un sogno del sindaco. L’altro progetto importante è la creazione di una agenzia con il compito di coniugare domanda e offerta di abitazioni in affitto, destinate agli studenti. Secondo Pisapia dovrà diventare “un collettore garante di affitti equi e regolari”.

L’agenzia potrebbe iniziare ad operare già a gennaio, lavorando al problema dell’alloggio degli universitari, che a Milano è molto rilevante. Nel capoluogo lombardo infatti quasi la metà degli studenti sono dei fuori sede, condizione che dunque richiede di stabilirsi in città. Purtroppo però a Milano le spese per l’affitto di un posto letto e di una stanza singola sono difficilmente sostenibili: il Sunia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) ha rilevato infatti che per un posto letto sono necessari 480 euro spese escluse, per una stanza singola il prezzo minimo sale a 650€.

Nel corso dell’incontro tra l’amministrazione e gli studenti milanesi si è discusso anche di altre tematiche, tra cui la mobilità, con un progetto di bike sharing nei pressi delle sedi degli atenei, il diritto allo studio, con convenzioni per gli studenti, e una maggiore apertura internazionale delle università, tema caro anche al ministro dell’Istruzione Profumo.