Manifestazioni studenti in Colombia

Gli studenti delle università della Colombia sono scesi in piazza giovedì scorso per protestare contro la riforma dell’istruzione superiore e si dichiarano pronti a manifestare nuovamente il 10 novembre dal momento che il ministero dell’Istruzione non mostra segni di apertura. Sergio Fernandez, rappresentante degli studenti al consiglio accademico della National University, ha rivendicato la partecipazione massiccia alla manifestazione, che ha riempito Plaza de Bolivar a Bogotà.

Gli studenti hanno manifestato travestiti, con gruppi musicali improvvisati e portando cartelli che simboleggiavano “il fuoco nei cuori di milioni di studenti per la perdita dell’educazione pubblica”. Su altri cartelli campeggiavano slogan come “Governo fascista, non siamo terroristi” o “Baci e abbracci, il ministro ha fallito”. Ma dopo la manifestazione il ministro si è rifiutato di avviare come promesso un dibattito con gli studenti proprio a causa delle loro proteste.

“Il ministero ha inventato tutti i pretesti per non partecipare – ha commentato Fernandez -, ha annullato il dibattito e ora ha detto che si farà il 15 novembre”. Per questa ragione il rappresentante degli studenti ha anche dichiarato che il 10 novembre si svolgerà una nuova giornata di mobilitazione nazionale a Bogotà. Le proteste questa volta non coinvolgeranno soltanto gli studenti ma anche esponenti di altri settori produttivi con i quali gli studenti hanno intrapreso contatti. Prima del rinvio, anche i rettori delle dieci più importanti università colombiane, avevano chiesto al governo un dibattito pubblico sulla riforma dell’istruzione superiore.

Lewin Pérez, rappresentante studenti della facoltà di Giurisprudenza dell’Atlantic University, ha detto che alla manifestazione di giovedì 10 si uniranno anche gli atenei della costa caraibica. Nel frattempo gli studenti colombiani stanno lavorando all’elaborazione di un documento per la costruzione di una proposta di riforma alternativa da presentare al governo.

In Colombia le proteste degli studenti avevano animato le piazze già la scorsa primavera, quando sono partiti i primo cortei contro il progetto governativo di rendere gli atenei enti a scopo di lucro. Gli studenti temono infatti che dietro gli annunci di un ampliamento della platea degli iscritti e di una migliore qualità della didattica, della ricerca e dell’apertura internazionale si nasconda la volontà di agganciare il sistema accademico colombiano al profitto.