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Un importante obiettivo è stato raggiunto in questi giorni dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, ossia l’istituzione di un “collegio di merito” che possa mettere al centro le capacità e il talento degli studenti particolarmente meritevoli. Si tratta del “completamento di un lungo percorso – spiega il rettore dell’ateneo veneziano, Carlo Carraro – che abbiamo tenuto sottotraccia in questi mesi”. L’attività, che si terrà sull’isola di San Servolo, sarà avviata grazie a un finanziamento del Miur pari a due milioni di euro per 5 anni.

“Questo tipo di istituzioni – ricorda Alessandro Schiesaro, coordinatore della segreteria tecnica per le politiche della ricerca del Miur – nasce all’inizio dello scorso decennio”. L’obiettivo è quello di spronare a un particolare impegno chi possiede del merito. Oltre al collegio dell’Università Ca’ Foscari, si ricordi pure quello di Roma Sapienza o Camerino-Macerata. Dovrebbe partire anche a Roma 3, mentre altre iniziative sono in fase di formazione. A tal proposito, il Consiglio dei Ministri dovrebbe emettere a brave pure un disegno di legge.

Al “collegio di merito” dell’Università Ca’ Foscari, approvato dal senato accademico lo scorso 16 maggio, prenderanno parte 28 tra gli studenti più meritevoli del livello triennale. La scadenza del bando, partito il 24 maggio, è prevista per i primi di settembre, poco prima dell’inizio dei corsi. I ragazzi saranno selezionati secondo dei rigidi criteri legati al merito, che deve sussistere “all’inizio ma anche in itinere”, come spiegato dalla direttrice del collegio Agar Brugiavini. Oltretutto, la sua attività dovrà svolgersi in base a due importanti requisiti: interdisciplinarietà e internazionalità.

Tale istituzione fa parte del progetto di crescita dell’Università Ca’ Foscari, “al quale mira – spiega il rettore Carraro – anche l’accordo, che dovremo chiudere nei prossimi giorni, con tutte le diciotto istituzioni scientifiche e centri di ricerca presenti in città, per creare un unico campus a Venezia”. Per gli studenti che prenderanno parte all’iniziativa sono previste pure delle borse di studio: quindici sono a copertura totale, mentre dieci solo parziali. A queste si aggiungono tre posti a costo intero, così da “valutare l’interesse all’iniziativa”.