Studenti Usa

Una lista per aiutare i giovani universitari o neolaureati a trovare le aree di competenza più adatte a loro. Più o meno, è questo lo scopo della U.S. News Short List, creata sia per i college che per le scuole, con lo scopo di misurare le prestazioni degli studenti.

La chiave del successo è completare il proprio ciclo di studi in tempo o, ancora meglio, in anticipo. Cosa che, tra l’altro, contribuisce a tenere basse le tasse: sono sempre di più, infatti, i college e le università che pensano di inserire delle tasse extra per coloro che non riescono a laurearsi in tempo. In altre parole, superato un tempo massimo, scuole e istituti non si sobbarcheranno più il peso finanziario dei loro studenti.

Dati alla mano, ai giovani americani e alle loro famiglie non resta quindi che preoccuparsi. Complessivamente, infatti, solo il 40 per cento degli studenti delle università che hanno optato per il ciclo di studi con una durata di quattro anni, riesce effettivamente a laurearsi in tempo. La Washington and Lee University, che si trova a Lexington, in Virginia, compare al primo posto tra i dieci istituti con le più alte percentuali di laureati in quattro anni, nel periodo compreso tra il 2004 e il 2008, con una percentuale del 91,7 per cento.

Seguono a ruota il Williams College, Massachusetts (91 per cento) e il Pomona College (90,6 per cento), in California. Al decimo posto della classifica, l’Università di Bucknell, in Pennsylvania, che ha totalizzato una percentuale dell’89,4 per cento.

Non solo bravi, quindi, ma anche veloci. Gli studenti americani sembrano costretti a studiare nel minor tempo possibile, e la necessità di cercare un lavoro non sembra essere l’unica causa. Il crescente costo delle tasse scolastiche e universitarie, infatti, spinge i giovani a cercare di ridurre il più possibile la loro “permanenza” al college.

Qualche tempo fa, lo stesso presidente Obama aveva affrontato l’argomento, sottolineando l’importanza e la necessità degli investimenti federali come possibile soluzione del problema che, tuttavia, non sembra ancora essersi risolto.