College Radio Day 2012

Negli Stati Uniti hanno un secolo di storia alle spalle, ma in Europa hanno preso piede solo negli anni Sessanta: sono le radio universitarie, alle quali sarà dedicata per la seconda volta – il primo evento risale al 2011 – un’intera giornata celebrativa, il College Radio Day, il 2 ottobre 2012. L’iniziativa avrà una dimensione globale, coinvolgendo 500 emittenti di ateneo in tutto il mondo.

La giornata sarà festeggiata con una maratona via etere in cui le radio di 20 Paesi si passeranno il testimone, dando vita a una Rete globale che per un giorno le vedrà attive in collaborazione. L’idea viene da Rob Quicke, Direttore Generale della WPSC (radio della William Paterson University of New Jersey) e ha lo scopo di riconoscere e celebrare il ruolo indipendente, culturale e musicale, di scoperta e di formazione interne al mondo giovanile che questo tipo di emittenti ha sempre avuto.

 

All’evento parteciperanno anche alcune radio italiane appartenenti alle reti Ustation e RadUni. Le emittenti universitarie attive in Italia sono una trentina e traggono forza dal network che le unisce; importante è però anche il sostegno da parte degli atenei, che motiva e sostiene gli studenti in quest’attività di diffusione libera e creativa. Avviare una radio d’ateneo non richiede cifre molto alte: è infatti sufficiente qualche migliaio di euro annui. Nel nostro Paese il fenomeno si caratterizza per la differenza di “personalità” tra le varie emittenti, alcune delle quali si dedicano maggiormente alla musica, altre all’informazione, altre ancora a progetti creativi spesso sostenuti da docenti.

Insieme all’Italia animeranno il College Radio Day emittenti di ogni continente, in una continua staffetta che sarà aperta da Stati Uniti e Nuova Zelanda e sarà coordinata dalla web radio dell’Università di Cagliari, Unica Radio, mentre sarà Top-IX, il consorzio piemontese per l’Internet Exchange, a fornire il supporto tecnico per l’evento.

L’evento è promosso da molti artisti, tra i quali la band britannica dei Coldplay, che ha iniziato il sua carriera musicale proprio grazie a una college radio. Le emittenti che parteciperanno al progetto potranno farlo in modo gratuito; il College Radio Day, dal canto suo, sosterrà due progetti sociali e umanitari: Flying Kites, che si prende cura dei bambini orfani in Kenya, e AFA, fondazione che sensibilizza i giovani nei confronti del morbo di Alzheimer.