prove d'esame

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Fare bene gli esami non basta, soprattutto se per raggiungere il risultato si rinuncia ad essere onesti.

Proprio contro le scorrettezze degli studenti si sta muovendo l’Università Bocconi di Milano, dove un gruppo di docenti sta mettendo a punto un codice d’onore da far firmare agli studenti al momento dell’iscrizione.

Niente più copiature in sede d’esame né tesserini truccati e sostituzioni di identità dunque. Episodi non rari nelle università italiane, e capitati in passato nelle aule della stessa Bocconi.

Ai tradizionali metodi di controllo della correttezza dello svolgimento delle prove, l’ateneo milanese affiancherà così la necessità di rispettare un codice di particolare valore morale. Come il regolamento etico sottoscritto dai giovani universitari delle accademie angloamericane, il codice d’onore della Bocconi farà leva in special modo sui concetti di onestà, rispetto e fiducia. A questi principi dovranno rifarsi gli studenti. L’alternativa? Una sospensione dagli studi lunga fino a tre anni.

In alcune classi del biennio dell’università milanese la punizione è stata scritta chiaramente sui fogli del compito d’esame. Ma il progetto è ancora in una fase sperimentale e oltre alle punizioni già previste dal regolamento accademico, includerà altre forme di sanzioni. La pena morale e l’esclusione dalla comunità saranno alcune di queste.

Al centro del progetto c’è l’idea di stilare una lista di valori d’ateneo che dovranno essere rispettati non soltanto dagli studenti ma anche dai docenti. La promozione di un’etica condivisa, per l’Università Bocconi, significherà dunque ridurre gli strumenti di controllo in sede d’esame e allo stesso tempo dare valore al rispetto reciproco tra le persone.