classifica Censis per l’area di Sociologia e Scienze Politiche 2015

L’Institute of Applied Economic and Social Research di Melbourne ha stilato una nuova classifica delle università nel mondo. Ciò che la differenzia dalle altre è il voler prendere in considerazione il contesto istituzionale in cui si inseriscono gli atenei. Obiettivo di questo ranking è diventare un importante punto di riferimento per i governi, gli istituti di istruzione e i singoli individui, perché “in un mondo globalizzato, un forte sistema di istruzione superiore è – spiega un autore, Ross Williams – essenziale se una nazione vuole essere economicamente competitiva”.

Questa nuova classifica elaborata dall’Università di Melbourne, dove a ogni Paese partecipante è attribuito un punteggio, vede in cima alla vetta gli Stati Uniti, seguiti in ordine da Svezia, Canada, Finlandia e Danimarca. Su un totale di ben 48 posizioni, l’Italia si è piazzata solamente al 30esimo posto. Prima, invece, si trovano Grecia, Slovenia e Polonia. A metà graduatoria è collocata la Spagna, mentre agli ultimi posti ci sono Africa, Indonesia e India.

La posizione di ciascun Paese è stata calcolata sulla base di quattro variabili. Più precisamente, ai fini di stilare questa nuova classifica delle università, sono state prese in considerazione le risorse, sia private sia pubbliche, indirizzate all’istruzione universitaria, oltre che il “prodotto” derivante dalle uscite, come la ricerca o il livello di istruzione dei laureati rispetto a quanto richiesto dal mondo del lavoro. Si aggiungono a ciò, anche, il livello di connettività, indispensabile per stabilire una rete di contatti esterni, e l’ambiente, inteso come la politica adottata da un determinato Paese.

La classifica di Melbourne, presentata presso l’Università di Lund in Svezia, mira a mettere in evidenza l’importanza dell’istruzione universitaria nello sviluppo economico e sociale di un Paese. Vuole essere, a tal proposito, un utile strumento di supporto. D’altra parte, una maggiore chiarezza riguardo ai vantaggi e alla qualità che possiedono le università del mondo è necessaria, “al fine di incoraggiare la condivisione delle conoscenze, la collaborazione e lo sviluppo delle opportunità degli studenti”.