Studentesse a Berkeley

Sapevate che c’è un ranking che compara le università del mondo anche dal punto di vista dell’attenzione alla sostenibilità ambientale? Ebbene, nella classifica dei campus “verdi” stilata dall’Università dell’Indonesia (Ui), la californiana Berkeley è seguita di stretta misura dalla britannica Nottingham, con al terzo posto la York University di Toronto, Canada. Tutte made in Usa le classificate dal quarto al decimo posto tranne la Putra University, in Malesia, classificatasi sesta.

Il riconoscimento assegnato nell’ambito di GreenMetric Ui world university ranking sonda tutti gli accorgimenti adottati per minimizzare l’impatto ambientale di strutture e attività presenti negli atenei. Tra i fattori che si prendono in esame per ottenere la graduatoria ci sono la quantità di alberi e verde che il campus mette a disposizione di studenti, personale e visitatori, i consumi energetici, la corretta gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, il peso che si dà nella strategia generale alle questioni ambientali e gli sforzi verso standard che riducano l’impronta ecologica delle attività accademiche.

A Nottingham per esempio, studenti e personale hanno partecipato alla campagna ‘Go greener’, riducendo le emissioni di carbonio attraverso il risparmio di energia e la mobilità sostenibile. L’ateneo inoltre ha in progetto la costruzione di alcune pale eoliche che coprirebbero un terzo del suo fabbisogno energetico e ridurrebbero le emissioni di carbonio di 7.000 tonnellate l’anno.

La partecipazione ai rilievi di GreenMetric avviene rispondendo a un sondaggio online che misura attività in corso e politiche dell’ateneo attraverso la lente dell’attenzione all’ambiente. Durata sette mesi da maggio a novembre, l’indagine ha visto la partecipazione di 94 università di 35 Paesi.

Quattro gli atenei italiani presenti nella speciale classifica. Scorrendo la graduatoria degli “ecocompatibili” si incontra prima l’Università di Bologna, che occupa la posizione numero 61, poi il Politecnico di Milano con 77 punti, Torino all’82esimo gradino e l’Università delle Marche al numero 89.