rete risponde a ministro fornero choosy

Nei giorni scorsi il ministro Elsa Fornero ha esortato i giovani a non rimanere fuori dal mercato del lavoro nell’attesa che arrivi l’impiego ideale, invitandoli a non essere choosy, vale a dire schizzinosi nello scegliere. Le dichiarazioni del ministro hanno scatenato la pronta reazione dei precari italiani, che adesso insorgono sulla Rete. Il malcontento si è riversato sul neonato sito Choosy sarai tu, che raccoglie le testimonianze di centinaia di loro.

“Non bisogna mai essere troppo choosy – queste le parole esatte del ministro del Lavoro – meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale“. Il termine che, a sentire loro, ha offeso i giovani disoccupati e precari italiani è stato ritenuto dalla Fornero il più adatto a sintetizzare un atteggiamento che penalizzerebbe molti neodiplomati e neolaureati. Il ministro si è poi spiegata meglio aggiungendo che bisogna attivarsi e mettersi in gioco il prima possibile in un mercato del lavoro che deve essere più inclusivo e dinamico.

Il discorso è sembrato però un rimprovero e una mancanza di riconoscimento verso chi svolge lavori poco e male retribuiti e soprattutto distanti dalle aspettative e dagli obiettivi formulati durante gli anni di studio. Il sito Choosy sarai tu è stato creato ad hoc per dare la parola ai giovani laureati occupati in mansioni lontane dalla loro formazione e spesso sottopagati: in centinaia hanno inviato foto e immagini e hanno raccontato le loro storie, prova di buona volontà e di spirito d’adattamento e sacrificio.

Il ministro ha replicato dicendo che le sue dichiarazioni sono state fraintese e si è subito corretta: “Non ho mai detto che i giovani italiani sono schizzinosi”. Sembra infatti che, parlando dell’essere difficili nella scelta del lavoro, la Fornero si riferisse al passato “quando il mercato del lavoro consentiva cose diverse” come a dire che oggi, anche volendo, i giovani non possono essere pignoli e che per necessità accettano qualsiasi impiego.

Di certo i media hanno fatto la loro parte nel moltiplicare e ingigantire l’effetto choosy. Il sito, in ogni caso, continua a ricevere e pubblicare tantissime testimonianze: sono ragazze e ragazzi laureati che hanno abbandonato i loro progetti e percorrono vie alternative, sperando in seguito di intercettarli di nuovo.