italia-egitto

italia-egitto

Si chiude il primo Anno della Scienza Italia-Egitto, un progetto di cooperazione iniziato lo scorso maggio che ha coinvolto enti di ricerca e università italiane ed egiziane.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca e dal Ministero per gli Affari Esteri, ha visto Italia ed Egitto impegnarsi in seminari, conferenze e tavole rotonde incentrate su tematiche di alto valore scientifico come la questione ambientale e la questione energetica. Altri settori toccati dagli incontri del 2009 sono stati l’astronomia, l’ingegneria, l’archeologia, la medicina, l’arte e la letteratura, le scienze agrarie.

Alla cerimonia conclusiva, che si è tenuta ieri a Roma, hanno partecipato anche il ministro dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini,  il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il ministro egiziano dell’Istruzione Superiore e della Ricerca, Hany Helal.

Il ministro Gelmini ha definito il progetto come un’importante occasione di cooperazione nel mediterraneo che ha reso possibili “scambi di conoscenza ed esperienza tra gli esponenti dei due Paesi in ambiti scientifici qualificati e l’avvio di progetti in materie di comune interesse strategico”.

I progetti che hanno visto impegnate le università dei due Paesi riguardano soprattutto il settore energetico, tecnologico, della medicina, delle scienze agrarie e la conservazione del patrimonio culturale, ha spiegato il ministro Gelmini.

Durante la cerimonia conclusiva è stato portato come esempio di cooperazione Italia-Egitto anche l’Università italo-egiziana del Cairo. Un caso unico nel Mediterraneo, hanno spiegato i promotori. L’Ateneo, che sarà co-gestito e co-finanziato dai due Paesi, permetterà ai giovani studenti di veder riconosciuti i titoli conseguiti sia in Italia che in Egitto.