studente del Sud in partenza

studente del Sud in partenza

Le università del Sud Italia sono in crisi e i numeri parlano da soli. A documentarlo è il rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale del paese del 2009. Secondo i dati relativi all’anno 2007/ 2008 emerge una situazione a svantaggio degli atenei del Sud e una realtà più rosea per le università del Centro e del Nord.

Le mete più gettonate dagli studenti migranti del sud sono le università del Lazio, della Lombardia e dell’Emilia Romagna.

Verso queste regioni si registrano alte percentuali di immatricolati provenienti soprattutto dalla Puglia, dalla Calabria e dalla Campania.

Per evidenziare il fenomeno della fuga degli studenti dalle università di origine è utile analizzare dei numeri: i fuori sede provenienti dalla Puglia sono 47.849, 37.076 quelli provenienti dalla Calabria ed infine 33.114 quelli campani.

Sommando queste cifre ci rendiamo conto di quante iscrizioni/immatricolazioni non sono avvenute nelle regioni di residenza e di quanti potenziali studenti hanno perso le università del sud e, nel caso specifico, delle perdite subite dagli atenei pugliesi, calabresi e campani. Questo significa perdere risorse e non proporre percorsi formativi appetibili per i giovani e non sviluppare attrattive che invogliano lo studente a vedere possibilità di studio e di occupazione nella regione di residenza.

Analizzando il dato complessivo degli studenti iscritti all’università nelle diverse regioni (fonti Istat) nel 2008 si registra una variazione in negativo rispetto all’anno precedente per le iscrizioni in Puglia e Campania, che fanno segnare rispettivamente un –3,2% e un -3,7%.

Anche gli studenti stranieri preferiscono le università del Centro-Nord a discapito di Calabria, Sicilia e Puglia.

I motivi della migrazione degli studenti del sud e del mancato interesse da parte degli studenti stranieri sono riconducibili ad una serie di fattori che si scontrano inevitabilmente con la situazione socio economica del Sud.