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	<title>Universita.it&#187; Tesi di Laurea</title>
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	<description>Istruzione per l&#039;uso</description>
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		<title>In Emilia l&#8217;ambiente si laurea, un portale per le tesi migliori</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Raccogliere le migliori tesi di laurea, dottorato, master e specializzazione in un database dedicato all&#8217;ambiente in modo da renderle accessibili a studenti, imprese, formatori, pubbliche amministrazioni .
L&#8217;idea è della Regione Emilia-Romagna, che ha deciso di dare spazio alle migliori ricerche universitarie sull&#8217;ambiente attraverso un portale dedicato che conta già 550 lavori di giovani laureati e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7297" class="wp-caption alignleft" style="width: 129px"><img class="size-full wp-image-7297" title="Emilia-Romagna, l'ambiente si laurea" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2010/06/tesi-ambiente.jpg" alt="emilia-romagna tesi laurea ambiente" width="119" height="179" /><p class="wp-caption-text">emilia-romagna tesi laurea ambiente</p></div>
<p>Raccogliere le <strong>migliori tesi</strong> di laurea, dottorato, master e specializzazione in un database dedicato all&#8217;<strong>ambiente</strong> in modo da renderle accessibili a studenti, imprese, formatori, pubbliche amministrazioni .</p>
<p>L&#8217;idea è della Regione <strong>Emilia-Romagna</strong>, che ha deciso di dare spazio alle migliori ricerche universitarie sull&#8217;ambiente attraverso un portale dedicato che conta già 550 lavori di giovani laureati e dottori emiliani.</p>
<p><span id="more-7294"></span></p>
<p>Attraverso il <a title="Database tesi ambiente" href="http://www.ermesambiente.it/ambientesilaurea/ricerca.asp">database</a>, l&#8217;utente interessato può reperire l&#8217;<a title="Abstract tesi" href="http://www.universita.it/abstract-tesi/">abstract</a> e l&#8217;<a title="Indice tesi" href="http://www.universita.it/indice-tesi/">indice</a> della tesi in questione e anche la possibilità di contattare direttamente l&#8217;autore per chiedere di ricevere il testo integrale.</p>
<p>Un&#8217;iniziativa interessante che prende le mosse dalla valorizzazione della <strong>libera circolazione</strong> delle idee come momento fondante del progresso scientifico &#8211; tanto più in ambito ambientale, settore strategico nelle politiche pubbliche oggi come non mai &#8211; e allo stesso tempo una risposta diversa per il <strong>lavoro di tesi,</strong> che molto spesso nasce e muore il giorno della discussione di laurea.</p>
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		<title>Tesi di laurea, arrivano i software contro il &#8220;copia e incolla&#8221;</title>
		<link>http://www.universita.it/software-antiplagio-tesi-laurea/</link>
		<comments>http://www.universita.it/software-antiplagio-tesi-laurea/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 11:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[tesi copiate]]></category>
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		<description><![CDATA[Arrivano anche in Italia i software antiplagio per contrastare il fenomeno del &#8220;copia e incolla&#8220;. Un&#8217;abitudine sempre più diffusa tra gli studenti alle prese con la scrittura della tesi di laurea.
Quello del plagio negli elaborati universitari è sentito come un problema soprattutto all&#8217;estero, dove sono nati addirittura dei consorzi tra università per cercare di limitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2846" class="wp-caption alignleft" style="width: 146px"><img class="size-full wp-image-2846" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2009/12/antiplagio.jpg" alt="software antiplagio" width="136" height="182" /><p class="wp-caption-text">software antiplagio</p></div>
<p>Arrivano anche in Italia i <strong>software antiplagio</strong> per contrastare il fenomeno del &#8220;<strong>copia e incolla</strong>&#8220;. Un&#8217;abitudine sempre più diffusa tra gli studenti alle prese con la scrittura della <strong>tesi di laurea</strong>.</p>
<p>Quello del <strong>plagio </strong>negli elaborati universitari è sentito come un problema soprattutto all&#8217;estero, dove sono nati addirittura dei consorzi tra università per cercare di limitare il fenomeno. Ma ora il campanello d&#8217;allarme suona anche per gli <strong>atenei italiani</strong>, alcuni dei quali cominciano a far uso di <strong>nuove tecnologie</strong> messe a punto proprio per scoprire gli <strong>studenti copioni</strong>.</p>
<p><span id="more-2845"></span></p>
<p>A renderlo noto è l&#8217;azienda francese Six Degrés specializzata in <strong>software antiplagio</strong> che ha visto alcune facoltà italiane &#8211; tra cui la facoltà di Scienze Politiche dell&#8217;<strong>Università di Firenze</strong> e la facoltà di Economia dell&#8217;<strong>Università di Milano Bicocca</strong> &#8211; abbonarsi ai suoi servizi di software antiplagio &#8220;Compilatio&#8221;.</p>
<p>Questi software non fanno altro che scandagliare tutte le <strong>frasi </strong>dei testi in versione digitale e ricercare le loro <strong>occorrenze </strong>sul web. Dopodiché c&#8217;è da fare la distinzione tra chi ha opportunamente <strong>citato la fonte</strong>, e chi invece ha finto di esserne l&#8217;autore, e vedere quanto è alta la <strong>densità </strong>di periodi copiati rispetto alla lunghezza totale della tesi.</p>
<p>Secondo un&#8217;<a title="inchiesta tesi di laurea copiate" href="http://www.universita.it/inchiesta-tesi-laurea-copiate">inchiesta sulle tesi di laurea copiate</a> in Italia, diffusa dalla stessa azienda Six Degrés la scorsa primavera, a sfruttare i vantaggi del copia e incolla sarebbero addirittura il <strong>50 per cento</strong> delle tesi di laurea.</p>
<p>La <strong>lotta al plagio</strong> da parte dei docenti è un fenomeno che ha avuto molta risonanza all&#8217;estero, soprattutto nelle università francesi, e soprattutto a partire dalla diffusione del <strong>web 2.0</strong>, dove Internet è a portata di tutti e la <strong>ricerca delle fonti</strong> bibliografiche per la stesura della tesi avviene spesso più <strong>on-line</strong> che nelle tradizionali biblioteche.</p>
<p>Il gesto di <strong>copiare e incollare</strong> parti di testo è diventato spontaneo nelle ricerche dei laureandi che spesso, per trascuratezza o per carenza di idee, non citano accuratamente le fonti utilizzate né in bibliografia né nelle <strong>note a piè di pagina</strong>. C&#8217;è anche da dire che pochi sono i relatori o i docenti che attualmente dedicano del tempo a formare i laureandi su come <a title="scrivere tesi di laurea" href="http://www.universita.it/scrivere-tesi/">scrivere una tesi di laurea</a>, comprese <a title="bibliografia tesi di laurea" href="http://www.universita.it/bibliografia-tesi-laurea/">bibliografia</a>, citazioni e note. La colpa insomma, non è tutta degli studenti.</p>
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		<title>Da dove iniziare per scrivere la tesi di laurea?</title>
		<link>http://www.universita.it/scrivere-tesi/</link>
		<comments>http://www.universita.it/scrivere-tesi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 19:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[argomento tesi]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza tesi]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[stesura tesi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Finalmente siete arrivati al tanto atteso momento di scrivere la tesi di laurea. Ma da dove cominciare? Vi trovate lì a un passo dalla fine del vostro percorso universitario, ma prima di godervi la meritata laurea dovete compiere il vostro ultimo dovere che è quello di scrivere la tesi di laurea.
Non prendetela come un ostacolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-170" title="scrivere tesi" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/11/scrivere-tesi.jpg" alt="scrivere tesi" width="250" height="210" /></p>
<p>Finalmente siete arrivati al tanto atteso momento di <strong>scrivere la tesi di laurea</strong>. Ma da dove cominciare? Vi trovate lì a un passo dalla fine del vostro percorso universitario, ma prima di godervi la meritata laurea dovete compiere il vostro ultimo dovere che è quello di scrivere la tesi di laurea.</p>
<p>Non prendetela come un ostacolo insormontabile da superare, ma come un&#8217;occasione per imparare qualcosa in più, perché scrivere la tesi di laurea è forse una delle poche occasioni per mettere in pratica quello che avete studiato in tanta teoria. Scrivere la tesi è anche un momento creativo in cui potete dare vita a un prodotto unico a cui dovete dare la vostra impronta personale.</p>
<p>Potete scegliere di scrivere una <strong>tesi compilativa</strong>, in cui siete chiamati a raccogliere riflessioni teoriche su un tema prescelto, oppure esporre i risultati di una <strong>ricerca empirica</strong> del tutto o in parte condotta da voi. In ogni caso, ricordate che siete voi a scrivere la tesi e dunque cercate di scegliere uno stile personale nel presentare gli argomenti e i risultati.</p>
<p><span id="more-137"></span></p>
<p>Per sentirvi maggiormente padroni dell&#8217;argomento, cercate per quanto è possibile di scegliere un <a title="argomento tesi di laurea" href="http://www.universita.it/argomento-tesi/">argomento della tesi</a> che vi sia congeniale, che magari avete approfondito maggiormente nel vostro percorso di studio o che vi ha particolarmente appassionato. Questo renderà più semplice raccogliere il materiale da studiare e quindi scrivere la tesi di laurea. La prima cosa che vi si chiederà di fare è, infatti, la <strong>ricerca dei testi</strong> che costituiranno la <a title="bibliografia tesi di laurea" href="http://www.universita.it/bibliografia-tesi-laurea/">bibliografia della tesi di laurea</a>.</p>
<p>Sulla base del materiale raccolto comincerete a fare una <strong>scaletta</strong> dell&#8217;ordine in cui andranno trattati gli argomenti e quindi comincerete a scrivere la tesi. Questa scaletta, una volta perfezionata, rappresenta l&#8217;<a title="indice tesi di laurea" href="http://www.universita.it/indice-tesi/">indice della tesi</a>. Alcuni docenti spendono molto tempo sulla creazione dell&#8217;indice che deve presentare un corretto ordine degli argomenti e un&#8217;efficace scelta dei titoli dei paragrafi e sottoparagrafi. Altri invece, non vi danno importanza perché scaturisce spontaneamente dallo sviluppo della ricerca. Ad ogni modo, prima di cominciare a scrivere la tesi è indispensabile avere in mente un ordine logico degli argomenti che devono essere trattati in maniera chiara e coerente, esponendoli in sequenza logica.</p>
<p>Anche se vi sembrerebbe spontaneo iniziare a scrivere a partire dall&#8217;<a title="introduzione tesi di laurea" href="http://www.universita.it/introduzione-tesi/">introduzione della tesi</a>, solitamente questa viene scritta per ultima, anche dopo le <a title="conclusioni tesi di laurea" href="http://www.universita.it/conclusioni-tesi/">conclusioni</a>. L&#8217;introduzione, infatti, costituisce contemporaneamente una sintesi e un&#8217;anticipazione di ciò che sarà contenuto nella tesi, quindi non ha senso scriverla prima se non si sa esattamente quello che si scriverà dopo!</p>
<p>Solo quando pensate di aver <strong>finito di scrivere</strong> la tesi riservate un piccolo spazio per i <a title="ringraziamenti tesi di laurea" href="http://www.universita.it/ringraziamenti-tesi-laurea/">ringraziamenti</a> e completate il tutto impostando il frontespizio e la <a title="copertina tesi di laurea" href="http://www.universita.it/copertina-tesi-laurea/">copertina</a>. Infine, se vi verrà richiesto, scrivete anche l&#8217;<a title="abstract tesi di laurea" href="http://www.universita.it/abstract-tesi/">abstract</a>.</p>
<p>Informatevi sulle modalità di <a title="presentazione tesi di laurea" href="http://www.universita.it/presentazione-tesi-laurea/">presentazione della tesi</a>, se è prevista una <strong>discussione</strong> in &#8220;grande stile&#8221;, organizzate i contenuti più rilevanti in slides o in piccole brochures da fornire ai membri della commissione.</p>
<p>In bocca al lupo!</p>
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		<title>Tutto comincia dalla scelta dell&#8217;argomento della tesi</title>
		<link>http://www.universita.it/argomento-tesi/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 16:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[argomento tesi]]></category>
		<category><![CDATA[relatore tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[tema tesi laurea]]></category>
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		<description><![CDATA[
Scegliere l&#8217;argomento della tesi di laurea è il primo passo verso la conclusione del vostro percorso universitario.
Vuol dire che avete finito gli esami della vostra laurea di primo livello o laurea magistrale, o state per finirli, quindi è necessario iniziare a pensare al tema che vi piacerebbe proporre al docente che vi farà da relatore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-136" title="argomento tesi" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/10/argomento-tesi.jpg" alt="argomento tesi" width="240" height="220" /></p>
<p>Scegliere l&#8217;<strong>argomento della tesi di laurea</strong> è il primo passo verso la conclusione del vostro percorso universitario.</p>
<p>Vuol dire che avete finito gli esami della vostra <a title="laurea di primo livello" href="http://www.universita.it/laurea-primo-livello/">laurea di primo livello</a> o <a title="laurea magistrale" href="http://www.universita.it/laurea-magistrale/">laurea magistrale</a>, o state per finirli, quindi è necessario iniziare a pensare al tema che vi piacerebbe proporre al docente che vi farà da <strong>relatore</strong>, prima di <a title="scrivere la tesi" href="http://www.universita.it/scrivere-tesi/">scrivere la tesi</a>.</p>
<p>A questo proposito la scelta dell&#8217;argomento della tesi di laurea può seguire due criteri. Da un lato si può trattare di un tema che avete affrontato in vari esami e che vi ha particolarmente appassionato, tanto che volete dedicarvi al suo approfondimento. In questo caso vi presenterete al docente che vi sembra più vicino a quella tematica e quindi più propenso ad accettare la vostra proposta.</p>
<p><span id="more-135"></span></p>
<p>Potete al limite rivolgervi a più cattedre per avere maggiore possibilità che l&#8217;argomento della tesi da voi scelto venga approvato.</p>
<p>Un&#8217;altra possibilità, invece, è quella di scegliere per prima cosa un docente che vi è particolarmente piaciuto nel corso delle lezioni, o con il quale avete instaurato un buon rapporto, insomma il professore con il quale vi piacerebbe lavorare, oppure la <strong>materia</strong> che vi ha appassionato maggiormente. In questo caso, se avete già in mente un preciso argomento potete proporlo, oppure, aspettate che sia il professore stesso a proporvi un tema, secondo gli interessi correnti della sua cattedra.</p>
<p>In linea di massima questa è un&#8217;indicazione da tenere presente: i docenti sono più propensi ad accettare un argomento di cui si interessano personalmente, perché può servire alle loro <strong>attività di ricerca</strong>, quindi, informatevi bene sugli interessi del docente a cui volete proporre il vostro argomento della tesi.</p>
<p>Ciò vi darà anche maggiori possibilità di essere seguiti meglio. Un professore che non ha adeguate conoscenze sul tema della tesi che avete scelto, potrebbe disinteressarsi del vostro lavoro e lasciarvi a voi stessi o, peggio, farvi delle obiezioni inutili.</p>
<p>Ricordatevi che il relatore dovrà presentare il vostro lavoro in sede di <a title="presentazione della tesi di laurea" href="http://www.universita.it/presentazione-tesi-laurea/">presentazione della tesi di laurea</a>, dunque se avrà a cuore il tema che avete trattato, saprà trovare le parole più giuste per farvi fare bella figura!</p>
<p>Alcuni docenti richiedono che l&#8217;argomento della tesi di laurea gli venga presentato attraverso un piccolo <strong>progetto di ricerca</strong> in cui dovete anticipare come volete impostare il lavoro, inserendo magari una bozza dell&#8217;<a title="indice tesi di laurea" href="http://www.universita.it/indice-tesi/">indice della tesi</a>, della <a title="bibliografia tesi di laurea" href="http://www.universita.it/bibliografia-tesi-laurea/">bibliografia della tesi</a> e gli obiettivi che vi ponete. Altre volte, basterà un colloquio informale per esporre al docente il vostro argomento della tesi e chiedere se è interessato ad avervi come tesista. Anche in questo caso però è meglio andare preparati.</p>
<p>I professori di solito sono pieni di richieste per l&#8217;<strong>assegnazione della tesi</strong>, quindi saranno poco propensi ad assegnarla a chi mostra di avere idee poco chiare o non aver riflettuto abbastanza sull&#8217;argomento che ha scelto. Magari consultate qualche testo sull&#8217;argomento della tesi, in modo da mostrare che avete già una base teorica sulla questione.</p>
<p>Cercate, dunque, di articolare il tema che avete scelto, sforzandovi di ipotizzare come intendete svilupparlo e, soprattutto, mostrando la vostra <strong>motivazione</strong> e il vostro interesse personale per ciò che state proponendo, per non dare l&#8217;impressione che sia stata una scelta fatta a caso o per comodità.</p>
<p>Non preoccupatevi di proporre cose di cui non siete del tutto sicuri: tutto quello che direte non è vincolante, perché solo nel concreto svolgimento del lavoro sarà possibile delimitare e aggiustare meglio l&#8217;argomento della tesi, arricchendolo di nuovi spunti e nuove idee.</p>
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		</item>
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		<title>Una corretta bibliografia per la tesi di laurea</title>
		<link>http://www.universita.it/bibliografia-tesi-laurea/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 20:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[bibliografia riviste]]></category>
		<category><![CDATA[bibliografia siti internet]]></category>
		<category><![CDATA[bibliografia tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[riferimenti bibliografici]]></category>
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		<description><![CDATA[
La bibliografia della tesi di laurea è la sezione che contiene l&#8217;elenco di tutto il materiale bibliografico consultato per scrivere la tesi.
Ogni libro che hai consultato e che ti è servito per scrivere il tuo lavoro, dovrà essere fedelmente citato nel testo e successivamente elencato nella bibliografia della tesi di laurea.
Non dimenticare, perciò, di annotare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-49" title="bibliografia tesi di laurea" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/09/bibliografia-tesi-laurea_modificata-200x300.jpg" alt="bibliografia tesi laurea" width="200" height="223" /></p>
<p>La <strong>bibliografia della tesi di laurea</strong> è la sezione che contiene l&#8217;elenco di tutto il <strong>materiale bibliografico</strong> consultato per scrivere la tesi.</p>
<p>Ogni libro che hai consultato e che ti è servito per scrivere il tuo lavoro, dovrà essere fedelmente citato nel testo e successivamente elencato nella <strong>bibliografia della tesi di laurea</strong>.</p>
<p>Non dimenticare, perciò, di annotare tutti i <strong>riferimenti dei testi</strong> consultati una volta individuato l&#8217;<a title="argomento tesi laurea" href="http://www.universita.it/argomento-tesi/">argomento</a>, perché altrimenti perderai molto tempo a ricordare tutti i libri utilizzati negli ultimi mesi, considerando che alcuni potresti non averli più a portata di mano.</p>
<p><span id="more-48"></span></p>
<p>Se stai leggendo quest&#8217;articolo prima di cominciare a <a title="scrivere tesi" href="http://www.universita.it/scrivere-tesi/">scrivere la tesi di laurea</a>, sappi che la bibliografia non deve essere l&#8217;ultima cosa che redigerai, ma è qualcosa che va costruito di pari passo con la stesura dell&#8217;opera.</p>
<p>Se, al contrario, terminata la tua ricerca, non hai ancora iniziato a redigere la bibliografia della tesi di laurea non perderti d&#8217;animo&#8230;ce la puoi ancora fare!</p>
<p>Non esiste una regola universale per la stesura della bibliografia della tesi di laurea, ma ci sono delle convenzioni che vanno comunque rispettate (informatevi comunque presso la vostra segreteria didattica se ci sono delle regole imposte dalla vostra facoltà) sia per la <a title="laurea magistrale" href="http://www.universita.it/laurea-magistrale/">laurea magistrale</a> che per la <a title="laurea primo livello" href="http://www.universita.it/laurea-primo-livello/">laurea di primo livello</a>.</p>
<p>Innanzitutto tenete presente che nella bibliografia della tesi di laurea vanno elencate tutte le opere che avete già citato nel testo (con nome dell&#8217;autore e anno di pubblicazione) e non quelle che avete solo &#8220;sfogliato&#8221;.</p>
<p>Si comincia col citare il cognome dell&#8217;<strong>autore</strong> e poi l&#8217;iniziale del nome, separati dalla virgola (se gli autori sono più di uno si scriveranno tutti i cognomi nell&#8217;ordine in cui appaiono sul testo); a seguire, il <strong>titolo del libro</strong>, in corsivo, dunque il <strong>luogo di pubblicazione</strong>, la <strong>casa editrice</strong> e l&#8217;<strong>anno di edizione</strong>. Ciascun campo deve essere separato da una virgola.</p>
<p>Es.: Autore, <em>Titolo opera</em>, Luogo di pubblicazione, Editore, anno di pubblicazione</p>
<p>Spesso vi troverete a citare nella bibliografia della tesi di laurea <strong>capitoli di libri</strong> che raccolgono contenuti di vari autori. Il criterio è lo stesso ma, questa volta, il titolo del capitolo che volete citare andrà scritto tra virgolette, mentre il corsivo sarà riservato al titolo del libro. Infine, è opportuno citare le pagine che contengono il capitolo di interesse.</p>
<p>Es.: Autore capitolo, &#8220;Titolo capitolo&#8221;, in Autore Libro, <em>Titolo libro</em>, Luogo di pubblicazione, Editore, anno di pubblicazione, pp.</p>
<p>Molto di frequente dovrete citare articoli estrapolati da qualche <strong>rivista</strong>. Il titolo dell&#8217;articolo andrà scritto tra virgolette, mentre in corsivo quello della rivista. Inoltre, andrà specificato il numero della rivista consultata, l&#8217;anno di riferimento e le pagine in cui l&#8217;articolo è contenuto.</p>
<p>Es.: Autore, &#8220;Titolo articolo&#8221;, in <em>Titolo rivista</em>, numero, anno, pagine contenenti l&#8217;articolo</p>
<p>Tutte le tipologie di opere sopracitate devono essere elencate in <strong>ordine alfabetico</strong>, secondo il cognome dell&#8217;autore, nella bibliografia della vostra tesi di laurea. Nel caso in cui siano presenti più libri dello stesso autore, andranno ordinati a partire dal più recente.</p>
<p>Infine è opportuno inserire un elenco a parte per gli eventuali articoli presi da <strong>siti internet</strong>. In questo caso è necessario inserire l&#8217;URL completo della pagina consultata, specificando la data dell&#8217;ultima consultazione.</p>
<p>Per ultimo un consiglio che forse vi tornerà utile il giorno della <a title="presentazione tesi di laurea" href="http://www.universita.it/presentazione-tesi-laurea/">presentazione della tesi di laurea</a>: al vostro relatore farà molto piacere essere presente nella bibliografia&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Lo scheletro della vostra tesi di laurea: l&#8217;indice</title>
		<link>http://www.universita.it/indice-tesi/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 18:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[capitoli tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[indice tesi]]></category>
		<category><![CDATA[scaletta tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[sommario tesi laurea]]></category>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;indice della tesi di laurea può essere considerato un po&#8217; lo scheletro di tutto il vostro lavoro. I capitoli rappresentano l&#8217;ossatura principale da cui si diramano paragrafi e sottoparagrafi.
L&#8217;indice della tesi, non ha solo il compito di indicare la pagina a cui corrisponde un certo argomento. Chi lo legge, infatti, deve avere una visione d&#8217;insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-151" title="indice tesi" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/10/indice-tesi.jpg" alt="indice tesi" width="240" height="180" /></p>
<p>L&#8217;<strong>indice della tesi di laurea</strong> può essere considerato un po&#8217; lo scheletro di tutto il vostro lavoro. I <strong>capitoli</strong> rappresentano l&#8217;ossatura principale da cui si diramano <strong>paragrafi e sottoparagrafi</strong>.</p>
<p>L&#8217;indice della tesi, non ha solo il compito di indicare la pagina a cui corrisponde un certo argomento. Chi lo legge, infatti, deve avere una visione d&#8217;insieme di come avete voluto sviluppare il vostro <a title="argomento tesi" href="http://www.universita.it/argomento-tesi/">argomento della tesi</a> e della coerenza che mostrate nel farlo.</p>
<p>Molti docenti tengono molto al perfezionamento dell&#8217;indice prima di cominciare a <a title="scrivere tesi" href="http://www.universita.it/scrivere-tesi/">scrivere la tesi di laurea</a>. E&#8217; anche vero che spesso la stesura della tesi può subire delle modifiche in corso d&#8217;opera, anche dovute al tipo di materiale che avrete a disposizione.</p>
<p><span id="more-150"></span></p>
<p>In linea di massima, però, è sempre opportuno stendere una <strong>scaletta</strong>, più o meno strutturata, prima di cominciare il vostro lavoro.</p>
<p>Questa scaletta, con le dovute modifiche, diventerà il vostro indice della tesi. Il primo posto sarà occupato dall&#8217;<a title="introduzione tesi" href="http://www.universita.it/introduzione-tesi/">introduzione</a>. Quindi, si passerà a numerare i capitoli in cui è divisa la tesi. In genere, il primo capitolo è quello in cui si farà un&#8217;analisi della <a title="bibliografia tesi di laurea" href="http://www.universita.it/bibliografia-tesi-laurea/">bibliografia</a> di riferimento, in modo da inquadrare il problema nel suo <strong>contesto teorico</strong>.</p>
<p>I capitoli successivi serviranno entrare pian piano nel vivo del vostro lavoro. Uno dovrete dedicarlo alle <strong>ipotesi</strong> da cui partite e alla <strong>metodologia</strong> con cui pensate di svilupparle. Quindi, se si tratta di una ricerca empirica, vi soffermerete sul modo in cui avete raccolto i dati e, infine, sui risultati che avete ottenuto. Infine, le <a title="conclusioni tesi" href="http://www.universita.it/conclusioni-tesi/">conclusioni</a> della tesi e la bibliografia.</p>
<p>Ciascun capitolo dell&#8217;indice della tesi deve essere suddiviso in paragrafi e sottoparagrafi. Di solito la <strong>numerazione</strong> parte dal numero del capitolo, (es. 1,2 ecc.), a cui segue il numero del paragrafo (es. 1.1, 1.2 ecc.) e del sottoparagrafo (1.1.1,1.2.1, ecc.). Quanto più un testo è scalettato in paragrafi, più risulterà di semplice lettura e permetterà di non perdere il filo del discorso.</p>
<p>Non sottovalutate la scelta dei <strong>titoli dei capitoli</strong> e dei paragrafi. Essi devono esprimere chiaramente l&#8217;argomento della sezione a cui si riferiscono, sottolineandone la specificità.</p>
<p>State attenti ad evitare errori di ortografia nell&#8217;indice della tesi e soprattutto a fare in modo che i numeri delle pagine riportate corrispondano esattamente alle pagine nel testo.</p>
<p>Per farlo, ricordatevi che gli elaboratori di testi permettono di <strong>creare l&#8217;indice in automatico</strong>. Basterà dare a ciascun titolo di capitolo o paragrafo nel testo il formato Titolo1 o Titolo2 selezionandolo dalla casella di stile sulla barra degli strumenti. Quindi, andate sulla pagina bianca in cui volete inserire l&#8217;indice della tesi, cercate &#8220;riferimento&#8221; nel menù &#8220;inserisci&#8221;, e selezionate &#8220;indice e sommario&#8221;. Scegliete il sommario, e, automaticamente, vi appariranno i titoli che avete selezionato con le rispettive pagine.</p>
<p>In questo modo vi basterà cliccarci sopra con il tasto destro del mouse e scegliere &#8220;aggiorna&#8221; per tenere il vostro indice della tesi costantemente aggiornato ed evitare così sgradevoli imprecisioni!</p>
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		<item>
		<title>Guida alla stesura dell&#8217;introduzione della tesi</title>
		<link>http://www.universita.it/introduzione-tesi/</link>
		<comments>http://www.universita.it/introduzione-tesi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 16:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[introduzione tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[premessa tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[riassunto tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere tesi laurea]]></category>
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		<description><![CDATA[
Al contrario di quello che potete immaginare, l&#8217;introduzione della tesi è una delle ultime cose che dovete scrivere. Solo quando avrete finito di scrivere la tesi, infatti, potete avere la visione d&#8217;insieme del lavoro svolto che l&#8217;introduzione deve fornire a chi legge.
E&#8217; opportuno che l&#8217;introduzione della tesi descriva immediatamente l&#8217;obiettivo del lavoro che avete svolto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-153" title="introduzione tesi" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/11/introduzione-tesi.jpg" alt="introduzione tesi" width="230" height="230" /></p>
<p>Al contrario di quello che potete immaginare, l&#8217;<strong>introduzione della tesi</strong> è una delle ultime cose che dovete scrivere. Solo quando avrete finito di <a title="scrivere tesi di laurea" href="http://www.universita.it/scrivere-tesi/">scrivere la tesi</a>, infatti, potete avere la visione d&#8217;insieme del lavoro svolto che l&#8217;introduzione deve fornire a chi legge.</p>
<p>E&#8217; opportuno che l&#8217;introduzione della tesi descriva immediatamente l&#8217;<strong>obiettivo</strong> del lavoro che avete svolto. Questo serve a dare al lettore l&#8217;idea inequivocabile di ciò che si troverà davanti se continuerà a leggere. E&#8217; importante che ciò avvenga fin dalle prime righe dell&#8217;introduzione per catturare subito la sua attenzione che, al contrario, potrebbe spegnersi presto.</p>
<p>Una volta chiarito l&#8217;obiettivo, passate a spiegare il perché della vostra scelta, ovvero la rilevanza che ha in <strong>letteratura</strong> il problema che avete scelto di studiare. Per farlo, inserite un breve riassunto dei maggiori contributi teorici che si sono espressi sull&#8217;<a title="argomento tesi di laurea" href="http://www.universita.it/argomento-tesi/">argomento della tesi</a> che avete scritto, e che saranno approfonditi nel primo capitolo.</p>
<p><span id="more-152"></span></p>
<p>Dopo il breve excursus teorico, che serve a collocare il vostro lavoro nel dibattito corrente sull&#8217;argomento, passate a spiegare in che modo avete scelto di affrontare il problema e quali sono gli <strong>strumenti</strong> che avete utilizzato. In poche parole, la <strong>metodologia</strong> di cui vi siete serviti per portare avanti la vostra analisi empirica o la vostra riflessione teorica.</p>
<p>Infine, è il caso di entrare nel dettaglio degli argomenti trattati in ogni capitolo, per dare un&#8217;idea concisa di ciò che il lettore potrà trovare in ciascuno di essi e rappresentare la logica sequenziale che vi ha guidato nella stesura del lavoro.</p>
<p>Mettete in evidenza quelli che pensate siano i punti di forza e di <strong>originalità</strong> della vostra tesi che troveranno conferma nella pagine successive.</p>
<p>Nello scrivere l&#8217;introduzione della tesi tenete presente che può accadere che chi legge, può non essere interessato a leggere per intero l&#8217;opera. Si concentrerà così solo sull&#8217;<a title="indice tesi di laurea" href="http://www.universita.it/indice-tesi/">indice</a>, sull&#8217;introduzione e sulle <a title="conclusioni della tesi" href="http://www.universita.it/conclusioni-tesi/">conclusioni della tesi</a>. Dovete fare in modo, quindi, che, pur leggendo solo queste parti, non sfugga nulla di fondamentale di ciò che avete scritto nel resto del lavoro.</p>
<p>Per lo scopo che si pone non occorre che l&#8217;introduzione della tesi sia lunga, anzi sforzatevi di essere concisi ma chiari. Andate subito al dunque, lasciando la vostra abilità oratoria ai capitoli successivi. In questo modo non rischierete di annoiare il lettore con paroloni e giri di parole, ma farete in modo di invogliarlo a leggere il resto.</p>
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		<title>Attenti al finale: le conclusioni della tesi di laurea</title>
		<link>http://www.universita.it/conclusioni-tesi/</link>
		<comments>http://www.universita.it/conclusioni-tesi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 22:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[conclusioni tesi]]></category>
		<category><![CDATA[fine tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[indice tesi]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere tesi laurea]]></category>
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		<description><![CDATA[
Non potete dire di aver finito di scrivere la tesi di laurea se non avete redatto le conclusioni della tesi.
Come l&#8217;introduzione, anche le pagine conclusive devono racchiudere il senso dell&#8217;intero lavoro e dunque rivestono un&#8217;importanza fondamentale per chi le leggerà.
E&#8217; opportuno cominciare le conclusioni della tesi riprendendo quello che era l&#8217;obiettivo iniziale del vostro lavoro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-155" title="conclusioni tesi" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/11/conclusioni-tesi.jpg" alt="conclusioni tesi" width="230" height="230" /></p>
<p>Non potete dire di aver finito di <a title="scrivere la tesi di laurea" href="http://www.universita.it/scrivere-tesi/">scrivere la tesi di laurea</a> se non avete redatto le <strong>conclusioni della tesi</strong>.</p>
<p>Come l&#8217;<a title="introduzione tesi di laurea" href="http://www.universita.it/introduzione-tesi/">introduzione</a>, anche le pagine conclusive devono racchiudere il senso dell&#8217;intero lavoro e dunque rivestono un&#8217;importanza fondamentale per chi le leggerà.</p>
<p>E&#8217; opportuno cominciare le conclusioni della tesi riprendendo quello che era l&#8217;<strong>obiettivo</strong> iniziale del vostro lavoro. Tenete presente, infatti, che il lettore che si è sorbito pagine e pagine di ipotesi, trattazioni e presentazione dei risultati, può aver perso di vista l&#8217;obiettivo che avevate dichiarato di porvi all&#8217;inizio ed è bene, allora, rinfrescargli la memoria.</p>
<p><span id="more-154"></span></p>
<p>Quindi, ricorderete brevemente gli <strong>strumenti</strong> utilizzati ed i <strong>risultati</strong> salienti a cui siete arrivati. Tenete presente che avete dedicato un capitolo specifico all&#8217;esposizione di questi risultati, quindi non ha senso ripetere nelle conclusioni della tesi ciò che avete esaurientemente esposto in precedenza.</p>
<p>Ciò che occorre dimostrare nelle conclusioni della tesi è come i risultati ottenuti si raccordano ai vostri presupposti teorici ed alle ipotesi che avete fatto. Dovete, sostanzialmente, &#8220;chiudere il cerchio&#8221; ovvero mostrare come i risultati raggiunti, da un lato siano avvalorati dalla teoria di partenza e, dall&#8217;altro, la rafforzino, aggiungendo un tassello in più al progresso della conoscenza dell&#8217;<a title="argomento tesi di laurea" href="http://www.universita.it/argomento-tesi/">argomento della tesi</a>.</p>
<p>Cercate di mettere in luce quanto più è possibile gli aspetti maggiormente <strong>originali</strong> della vostra tesi che fanno del vostro lavoro un contributo degno di interesse per gli addetti al settore.</p>
<p>Ma state attenti a non peccare di presunzione. Le conclusioni della tesi sono anche il luogo in cui fare eventualmente un&#8217;<strong>autocritica</strong> per non aver approfondito adeguatamente alcuni aspetti che non andrebbero tralasciati. E&#8217; meglio essere onesti e non mascherare le mancanze, ma prenderle come spunto per proporre approfondimenti futuri del lavoro.</p>
<p>Una tesi di laurea, come qualunque lavoro scientifico, ha senso se non è fine a se stessa, e se offre nuovi spunti di discussione e apre nuove piste da seguire a chi, in futuro, vorrà occuparsene.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Due modi per scrivere i ringraziamenti della tesi</title>
		<link>http://www.universita.it/ringraziamenti-tesi-laurea/</link>
		<comments>http://www.universita.it/ringraziamenti-tesi-laurea/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 00:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[copertina tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[introduzione tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[ringraziamenti tesi laurea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[
I ringraziamenti della tesi di laurea dovranno essere raccolti nelle prime pagine del tuo lavoro e saranno certamente letti da tutte le persone che avranno in mano la tua tesi a partire dal giorno della presentazione.
Hai 2 diverse possibilità e strategie per non rischiare di dimenticare nessuno:
inserire nei ringraziamenti della tesi di laurea solamente coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-148" title="ringraziamenti tesi di laurea" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/10/ringraziamenti-tesi-di-laurea.jpg" alt="ringraziamenti tesi laurea" width="240" height="167" /></p>
<p>I <strong>ringraziamenti della tesi di laurea</strong> dovranno essere raccolti nelle prime pagine del tuo lavoro e saranno certamente letti da tutte le persone che avranno in mano la tua tesi a partire dal giorno della <a title="presentazione tesi di laurea" href="http://www.universita.it/presentazione-tesi-laurea/">presentazione</a>.</p>
<p>Hai 2 diverse possibilità e strategie per non rischiare di dimenticare nessuno:</p>
<ul>
<li>inserire nei ringraziamenti della tesi di laurea solamente coloro che hanno fornito un contributo reale nella realizzazione del tuo lavoro, senza l&#8217;aiuto dei quali il tuo elaborato non sarebbe risultato della stessa qualità scientifica</li>
<li>includere anche coloro che ti hanno sostenuto psicologicamente ed economicamente durante il tuo percorso di studi</li>
</ul>
<p><span id="more-54"></span></p>
<p>Nel primo caso certamente dovrai includere il tuo <strong>relatore</strong>, che comunque sarà la prima persona che apparirà nei ringraziamenti e, se ti ha effettivamente aiutato, anche il <strong>correlatore</strong>. Inoltre è bene inserire tutte le persone che in un modo o nell&#8217;altro hanno fornito un contributo scientifico per il tuo lavoro: non solo altri <strong>docenti</strong>, ma anche <strong>tecnici</strong> o colleghi <strong>studenti</strong> che ti hanno aiutato a risolvere un problema o ti hanno dato un consiglio utile per <a title="scrivere tesi di laurea" href="http://www.universita.it/scrivere-tesi/">scrivere la tesi</a>.</p>
<p>Non dimenticare poi di citare le persone o gli <strong>enti</strong> che ti hanno fornito materiale utile per la tua ricerca (libri, foto, informazioni etc.). In generale, nel dubbio, è meglio inserire qualcuno piuttosto che escluderlo; in futuro potresti dover inviargli la tua tesi quando cercherai <a title="ricerca di lavoro" href="http://www.universita.it/ricerca-lavoro/">lavoro</a>…</p>
<p>Nel secondo caso oltre ad inserire nei ringraziamenti della tesi di laurea le persone già indicate in precedenza potrai, in un capoverso successivo, ricordare i tuoi <strong>familiari</strong> ed in generale tutti coloro con i quali ti senti legato da un vincolo affettivo e che ti hanno accompagnato durante tutto il percorso dalla <a title="laurea di primo livello" href="http://www.universita.it/laurea-primo-livello/">laurea di primo livello</a> (che quando hai iniziato tu si chiamava laurea breve o laurea triennale) fino alla <a title="laurea magistrale" href="http://www.universita.it/laurea-magistrale/">laurea magistrale</a> (ex laurea specialistica). Ricordati, in questo caso, che basterà il loro nome, non sono persone con le quali devi essere formale!</p>
<p>Se, dopo aver realizzato i ringraziamenti della tesi di laurea ti accorgerai di aver scritto circa una pagina (non esagerare, altrimenti per chi li leggerà risulteranno noiosi) potrai dedicargli uno specifico <strong>paragrafo</strong> che inserirai all&#8217;inizio della tua tesi, prima dell&#8217;<a title="introduzione tesi di laurea" href="http://www.universita.it/introduzione-tesi/">introduzione</a> e che apparirà anche nell&#8217;<a title="indice tesi di laurea" href="http://www.universita.it/indice-tesi/">indice</a>. Altrimenti, se avrai scritto poche righe, potrai optare per inserire i ringraziamenti della tesi di laurea in calce all&#8217;introduzione utilizzando un carattere corsivo.</p>
<p>Riportiamo qui di seguito un esempio di poche righe che puoi utilizzare come base per realizzare i tuoi ringraziamenti della tesi di laurea:</p>
<p>&#8220;Desidero innanzitutto ringraziare il Professor… per i preziosi insegnamenti durante i due anni di laurea magistrale e le per le numerose ore dedicate alla mia tesi. Inoltre, ringrazio sentitamente il Dr… ed il Dr… che sono stati sempre disponibili a dirimere i miei dubbi durante la stesura di questo lavoro. Intendo poi ringraziare l&#8217;Ambasciata&#8230;, sottolineando la particolare disponibilità del Dr…, e l&#8217;Istituto&#8230; per avermi fornito testi e dati indispensabili per la realizzazione della tesi. Inoltre, vorrei esprimere la mia sincera gratitudine al Dr… ed ai miei compagni di corso, in particolare Andrea, Giuseppe e Chiara per i numerosi consigli durante la ricerca. Infine, ho desiderio di ringraziare con affetto i miei genitori per il sostegno ed il grande aiuto che mi hanno dato ed in particolare… per essermi stato vicino ogni momento durante questo anno di lavoro.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come realizzare la copertina della tesi di laurea</title>
		<link>http://www.universita.it/copertina-tesi-laurea/</link>
		<comments>http://www.universita.it/copertina-tesi-laurea/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 00:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tesi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[copertina tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[frontespizio tesi laurea]]></category>
		<category><![CDATA[logo università]]></category>
		<category><![CDATA[titolo tesi laurea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=45</guid>
		<description><![CDATA[
Come si realizza la copertina della tesi di laurea? Se vi state ponendo questa domanda avete già scritto la vostra tesi ed è arrivato il momento di confezionarla prima del giorno della presentazione. La copertina è anche la prima pagina che compone la vostra tesi di laurea e, pertanto, è la prima cosa che guarderà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-46" title="copertina tesi di laurea" src="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/09/copertina-tesi-laurea.jpg" alt="copertina tesi laurea" width="250" height="167" /></p>
<p>Come si realizza la <strong>copertina della tesi di laurea</strong>? Se vi state ponendo questa domanda avete già scritto la vostra <a title="scrivere tesi" href="http://www.universita.it/scrivere-tesi/">tesi</a> ed è arrivato il momento di confezionarla prima del giorno della <a title="presentazione tesi di laurea" href="http://www.universita.it/presentazione-tesi-laurea/">presentazione</a>. La copertina è anche la prima pagina che compone la vostra tesi di laurea e, pertanto, è la prima cosa che guarderà chi la sfoglierà.</p>
<p>E&#8217; necessario che la copertina sia chiara, <strong>ordinata</strong> e corretta e che presenti in poche righe tutte le informazioni di cui il lettore ha bisogno.</p>
<p>Quali sono, dunque, le <strong>informazioni</strong> che una copertina deve fornire a chi sta leggendo la vostra tesi di laurea? Innanzitutto, l&#8217;università presso la quale si sta conseguendo la laurea, seguita dalla facoltà e dal corso di laurea di appartenenza. Dunque, il titolo della tesi di laurea seguito dal nome del candidato (il vostro), del relatore della tesi (non dimenticate di inserirlo anche nei <a title="ringraziamenti tesi di laurea" href="http://www.universita.it/ringraziamenti-tesi-laurea/">ringraziamenti della tesi di laurea</a>) e opzionalmente, del correlatore e l&#8217;anno accademico in corso.</p>
<p><span id="more-45"></span></p>
<p>La parte alta della copertina della tesi di laurea verrà occupata dal nome dell&#8217;<strong>università</strong>. Se preferite, potete riprodurlo insieme al logo che contraddistingue la vostra università. Immediatamente sotto andrà inserito il <strong>nome della facoltà</strong>, seguito dal nome del <strong>corso di laurea</strong>. Quest&#8217;ultimo viene di solito scritto con un carattere più piccolo dei precedenti, oppure in corsivo.</p>
<p>Nella parte centrale della copertina, in una posizione di rilievo, va il <strong>titolo della tesi</strong> che può occupare anche più righe. Più in basso, andranno inseriti sulla stessa riga i nomi del <strong>candidato</strong> (allineato a sinistra) e del <strong>relatore</strong> (allineato a destra). Sotto al nome del relatore può essere indicato, facoltativamente, il nome del <strong>correlatore</strong>. Infine, in basso al centro va il riferimento all&#8217;<strong>anno accademico</strong> in cui state discutendo la tesi.</p>
<p>Qui di seguito trovate un <strong>fac-simile</strong> della copertina della tesi di laurea che vi mostra in che modo organizzare queste informazioni. Non esistono delle regole universali per cui, a meno che non sia la vostra università ad imporvelo, potete variare l&#8217;uso del grassetto o del corsivo come preferite. L&#8217;importante è che nell&#8217;insieme, la vostra copertina della tesi di laurea non risulti appesantita, ma chiara e leggibile.</p>
<p>Per ultimo, controllate bene che non vi siano errori di battitura, sembra banale ma capita spesso e verrebbe sicuramente notato a discapito della qualità del lavoro!</p>
<p><a title="fac simile copertina tesi laurea" href="http://www.universita.it/wp-content/uploads/2008/09/allegato_copertina-tesi-laurea.doc" target="_blank">Fac-simile-copertina-tesi-laurea</a></p>
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