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Meno auto ad inquinare la città, meno traffico e maggior uso dei trasporti pubblici. Sono queste le motivazioni che hanno spinto l’Università degli Studi di Catania e l’Azienda metropolitana dei trasporti (Amt) a collaborare per la creazione del progetto Unibus, inaugurato da poco e valido dallo scorso 2 maggio fino ad aprile 2013.

Il progetto, portato avanti dalla società che gestisce i trasporti cittadini e dal  MoMaCt (Ufficio di Mobility Mangement d’Ateneo), mette a disposizione dei partecipanti un carnet-abbonamento da 20 biglietti della durata di 60 minuti, validi per tutte le linee dell’Amt, ad un prezzo agevolato di circa 12,50, per un ammontare di circa 60 centesimi a biglietto, contro la tariffa normale di un euro. All’iniziativa potranno accedere tutti gli studenti regolarmente iscritti, i docenti, il personale tecnico-amministrativo, ma anche i borsisti, gli studenti sotto contratto i e i dottorandi che prestano servizio all’ateneo catanese.

Non è la prima volta che Amt e MoMaCt lavorano insieme per cercare di promuovere la mobilità sostenibile all’interno di una città che, tra l’altro, si classifica al terzo posto per numero di autovetture in Italia. L’anno scorso, infatti, Unibus era stato preceduto da un altro progetto dalla durata trimestrale, “Assaggia l’autobus” il nome, che ha premiato, tramite sorteggio, tre fra studenti e dipendenti universitari che avevano utilizzato il maggior numero di biglietti di bus e metro a prezzi agevolati.

Quest’anno Unibus si allarga fino alla durata di un anno. “Il successo di “Assaggia l’autobus” e la pressante richiesta da parte di numerosi dipendenti e studenti universitari, ci ha indotto a continuare la nostra fruttuosa collaborazione con l’Amt”, ha spiegato la professoressa Annalisa Greco, responsabile dell’Ufficio MoMaCt. ” Con Unibus – continua – abbiamo adottato un approccio leggermente differente, abbinando la vendita degli abbonamenti alla raccolta di dati tramite un questionario sul gradimento del trasporto pubblico, utile anche  per migliorare i servizi offerti”.

I carnet sono nominali, indivisibili e non cedibili ad altre persone. Il vantaggio offerto dall’iniziativa è duplice: promuovere l’azienda di trasporti cittadina permettendo a chi frequenta, da studente o professionista, il mondo dell’università di godere del servizio con un significativo risparmio economico.

Sono numerosi gli atenei italiani che, negli ultimi anni, si muovono attivamente per cercare di sensibilizzare giovani e opinione pubblica sul tema della mobilità sostenibile. Qualche mese fa, ad esempio, l’Università di Foggia si era resa promotrice di un’originale iniziativa che permetteva agli studenti che ne avessero fatto richiesta, e che avessero rispecchiato determinati criteri, di “adottare” una bici pieghevole. Scopo: sensibilizzare sul tema dell’inquinamento incentivando l’utilizzo del mezzo a due ruote.