test di ammissione 2014 ad aprile

Si svolgeranno ad Aprile, come aveva stabilito l’anno scorso Francesco Profumo, i test di ammissione 2014. L’attuale ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha confermato ufficialmente la decisione presa nel Febbraio del 2013 dal suo predecessore e ha anche scelto di mettere definitivamente in soffitta il bonus maturità, che tanti problemi e polemiche ha causato quest’anno.

Per gli studenti che speravano in un ripensamento da parte del ministro, con conseguente rinvio a Settembre delle prove, sarà una doccia fredda. Praticamente da subito, dunque, quanti frequentano l’ultimo anno delle superiori e ambiscono a iscriversi a uno dei corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale, dovranno mettersi a studiare per conquistare uno dei posti che saranno messi al bando, con la difficoltà, però, di dover nel frattempo anche preparasi per interrogazioni e compiti in classe.

Tutti i test di ammissione 2014 si svolgeranno ad Aprile, ad eccezione di quello per i corsi di laurea delle Professioni sanitarie, fissato per il 3 Settembre prossimo. Il primo appuntamento in calendario è per l’8 Aprile con il test di ammissione a Medicina e Odontoiatria, il 9 sarà la volta della prova per l’ingresso a Veterinaria e il 10 si chiuderà con il quiz che selezionerà gli aspiranti architetti. Il test di ammissione 2014 per i corsi di laurea in Medicina in lingua inglese si svolgerà, invece, il 29 Aprile. Il MIUR ha annunciato che nei prossimi giorni saranno emanati  i decreti con le modalità delle prove e il numero e la ripartizione dei posti a disposizione.

Oltre all’anticipo dei test di ammissione 2014 ad Aprile, più volte preannunciato dal ministro Carrozza, l’altra novità è l’abolizione definitiva – dopo solo un anno dalla sua entrata in vigore e una serie di travagliate vicende – del bonus maturità. Del resto, già il fatto di disporre lo svolgimento delle prove d’accesso prima della fine dell’anno scolastico avrebbe presupposto quantomeno un ripensamento del meccanismo adottato per il suo calcolo. Ma il ministro Carrozza, memore dei problemi affrontati quest’anno, ha deciso di prendere la strada più sicura, cancellando definitivamente il tanto discusso punteggio aggiuntivo che, nelle intenzioni dei suoi ideatori, avrebbe dovuto premiare quanti avevano alle spalle un percorso scolastico più brillante.

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