Carriera internazionale

La carriera internazionale è spesso vista come un’ambizione tanto prestigiosa quanto difficile da realizzare. Carriera internazionale vuol dire tante cose: vediamo quali sono i principali percorsi possibili per chi vuole lavorare in ambito sovranazionale e quali sono le strade migliori per conseguire questi traguardi.

La carriera diplomatica è la forma di carriera internazionale più affascinante che suscita nell’immaginario collettivo una grande ammirazione e curiosità, non fosse altro per i grandi privilegi che, si sa, sono riconosciuti alla figura del diplomatico. Non sempre però è chiaro in cosa consista concretamente l’attività diplomatica.

In generale è un’attività molto complessa che consente agli Stati di risolvere pacificamente le controversie e mantenere gli equilibri internazionali. Per questo investe molteplici aspetti su cui si basano i rapporti tra gli stati che vanno dall’economia, all’ambiente, alle migrazioni, alle questioni sociali. Per accedere a questo tipo di carriera internazionale è richiesto, quindi, un profilo culturale molto elevato e delle sviluppate capacità manageriali.

Alla carriera internazionale di tipo diplomatico, che va dalla figura di Segretario di Legazione in prova a quella di Ambasciatore, si accede per concorso pubblico emanato dal Ministero degli Esteri.

Anche se volete intraprendere una carriera internazionale di tipo istituzionale dovete passare attraverso i concorsi pubblici. In particolare, se il vostro desiderio è lavorare nelle Istituzioni europee, fate attenzione ai bandi emessi dall’EPSO (Ufficio Europeo di Selezione del Personale).  I laureati senza un particolare tipo di esperienza professionale andranno a ricoprire ruoli amministrativi e gestionali. Concorsi specifici sono banditi, inoltre, per ricercatori e linguisti richiesti dalla Commissione europea.

Interessante è inoltre la possibilità di approcciare alla carriera internazionale attraverso tirocini e stage anche retribuiti presso una delle Istituzioni europee, secondo le modalità descritte sul sito dell’Unione Europea. Indispensabile la conoscenza di una o due lingue, tra cui inglese o francese.

Lavorare nelle Organizzazioni internazionali è altrettanto ambito. Anche qui le posizioni variano a seconda dell’esperienza professionale dei candidati e vanno dal ruolo impiegatizio all’alta dirigenza. Di solito, si tratta di contratti a tempo determinato, di due o tre anni, che però possono essere riconfermati. Ciascuna organizzazione emette periodicamente degli avvisi riguardanti le posizioni aperte e i requisiti per partecipare alla selezione. Il servizio di reclutamento dell’ONU, in particolare, prevede di rispondere alla candidature attraverso la registrazione al proprio sito. Inoltre ogni anno attraverso il National Competitive Recruitment Examination vengono selezionati giovani qualificati a rappresentare il proprio paese all’interno del Segretariato Generale.

Infine, due figure professionali molto diverse meritano di essere menzionate all’interno della possibile carriera internazionale. Una è quella del peacekeeper, o operatore di pace, figura chiamata ad affiancare il personale militare nelle operazioni di pace svolgendo svariate mansioni. Le candidature a questa posizione sono gestite dall’ONU e necessitano di requisiti fisici e professionali abbastanza elevati.

Un’altra figura interessante nell’ambito dell’OSCE (Organization for Security of Co-operation in Europe) è quella dell’osservatore elettorale chiamato a fornire assistenza tecnica e a monitorare le procedure di voto in diversi paesi per garantirne la regolarità. Si tratta di un incarico di breve durata (da una settimana a due mesi). Per avere la possibilità di fare questa esperienza è necessario iscriversi alla banca dati del Ministero degli Affari Esteri, alla quale lo stesso Ministero attingerà nel momento in cui deciderà di partecipare alle missioni di monitoraggio elettorale.