carpooling ca foscari

Si chiama carpooling e consiste nel condividere la stessa auto per inquinare meno e abbattere i costi. Grazie a quest’iniziativa, che potrebbe anche far sì che a bordo dello stesso veicolo ci siano studenti e professori, la Ca’ Foscari di Venezia – già nota per le sue iniziative green – si farà ancora più sostenibile. “Impattiamo meno sull’ambiente, diminuiamo i costi e i consumi e lavoriamo meglio”, ha spiegato il rettore Carlo Carraro, durante il resoconto annuale di sostenibilità relativo all’anno 2012/2013.

Per gli studenti e i professori della Ca’ Foscari salire in auto e raggiungere insieme la stessa destinazione sarà piuttosto semplice. Basterà collegarsi dal sito dell’ateneo al portale Bringme Carpooling & Autostop, e inserire le proprie offerte o domande di tragitto. Le destinazioni possibili saranno tre: Treviso, Mestre e Venezia Piazzale Roma, ovvero le tre città dove ha sede l’università veneziana. Il carpooling è una buona alternativa, ricca di benefici per sé e per Madre Natura, nel caso non sia possibile sfruttare i mezzi pubblici o un’autovettura tutta propria.

La Ca’ Foscari è molto attenta al tema dell’ambiente e lo confermano i numeri: il 54 per cento dei suoi obiettivi di performance riguardano la sostenibilità ambientale, sociale e economica, e anche il 44 per cento dei finanziamenti ai progetti di ricerca sono dedicati proprio alla sostenibilità. Per il rettore Carraro, si tratta di “una sostenibilità sempre più trasversale che coinvolge docenti, studenti, dottorandi e personale tecnico-amministrativo e si sviluppa in tanti ambiti, dalla didattica alla ricerca ai servizi fino alle produzioni culturali”.

Il carpooling è solo l’ultima tra le iniziative sostenibili dall’ateneo veneziano: “Questo è stato un anno di risultati importanti – ha commentato il rettore – culminati con la certificazione Leed che ha premiato Ca’ Foscari come l’edificio ‘green‘ più antico al mondo. Siamo inoltre il primo degli atenei italiani nella classifica Greenmetric“. Infine, dal Carbon Footprint Calculator, sistema che individua il livello di sostenibilità degli stili di vita, emerge che l’impronta media annua pro capite degli allievi dell’università lagunare è scesa a 5.407 kg di CO2 equivalente, facendo registrare un -42 per cento.