University Guide 2012, Cambridge sorpassa Oxford

Se gli “ultimi della classe” meditano di stilare una propria classifica per ribaltare i ranking internazionali, anche chi è da sempre sul podio non rinuncia al proprio ranking nazionale. Parliamo della Gran Bretagna, dove ogni anno il Guardian stila la classifica delle migliori università del Regno nella University Guide.

In vetta alla classifica brillano naturalmente le stelle di Cambridge e Oxford, orgoglio nazionale in tutti i ranking accademici mondiali, ma la novità della University Guide 2012 appena pubblicata è il sorpasso di Cambridge, ai danni dei rivali di Oxforfd che da sei anni guidava la classifica. Al terzo posto troviamo invece la scozzese Saint Andrews University, antico e prestigioso ateneo balzato recentemente agli onori delle cronache mondane in tutto il mondo perché sui suoi banchi si conobbero gli sposini William e Kate.

La London School of Economics scala la classifica passando dall’ottava alla quarta posizione,  mentre completano la top ten il University College London, le Università  di Warwick, Lancaster, Durham, Loughborough e l’Imperial College di Londra. Il posizionamento dei 120 istituti presi in considerazione tiene conto di numerosi fattori, tra i quali le spese fatte dall’ateneo per ogni studente, il numero di studenti e di personale, le prospettive di carriera per i laureati e la soddisfazione degli studenti sulla base di un sondaggio nazionale.

Ma se la situazione accademica inglese è caratterizzata in questo momento da un esponenziale aumento delle tasse, la classifica del quotidiano britannico mette in luce come alle università più in basso nel ranking non corrispondano necessariamente a imposte inferiori alle 9.000 sterline, il tetto massimo annuale già adottato dalla maggiorparte delle università del Regno. Anzi, la London Metropolitan University, in fondo alla classifica del Guardia, ha annunciato una tassazione compresa tra le 4.500 e le 9.000 sterline per l’autunno del 2012. Gli atenei di Salford, Liverpool John Moores, Manchester Metropolitan e East London – tutti nelle ultime 20 posizioni – si avviano verso la massima tassazione.