Studenti piantano le tende a Cambridge contro il taglio delle borse di studio

Hanno protestato in massa, alcuni hanno campeggiato sotto le finestre del Senato accademico, ma alla fine gli studenti di Cambridge possono cantare vittoria, almeno su un punto: il taglio delle borse di studio. Nel frattempo però l’aumento stellare delle tasse negli atenei britannici fa sì che siano in molti ad allargare i propri orizzonti di studio, puntando alle vicine università di Irlanda e Scozia dove i costi rimangono ragionevoli nonostante i tagli.

A Cambridge, intanto, una prima battaglia è stata vinta. Il prestigioso ateneo inglese, terzo nella classifica delle università più stimate del mondo, sta per innalzare le tasse annuali al massimo consentito (9.000 sterline), triplicando così l’imposta. Per gli studenti che provengono da famiglie non abbienti (reddito annuo inferiore a 25.000 sterline) l’istituto aveva prospettato uno sconto di 3.000 sterline, compensato però dal taglio alle borse di studio destinate agli studenti più poveri, riducendole da 3.400 a 1.625 sterline all’anno.

In centinaia sono così scesi in piazza a “fare picchetto” contro il disegno, e molti hanno preso la locuzione alla lettera piantando le tende nel prato di fronte al Senato.  Ma lunedì l’ateneo ha annunciato il dietrofront confermando il tradizionale pacchetto per le borse di studio in vigore a Cambridge. L’ateneo offrirà un supporto individuale allo studio fino a 3.500 sterline e ogni studente potrà scegliere se ricevere la borsa come contributo oppure utilizzare la somma come sconto sulle tasse. Per gli studenti che hanno alle spalle famiglie con particolari difficoltà economiche è previsto invece uno sconto sulle imposte di 6.000 sterline.

Il pacchetto, secondo un portavoce dell’ateneo, assicura che “per gli studenti con famiglie a basso reddito studiare a Cambridge non sarà più dispendioso che studiare in qualsiasi altra università inglese”. Ma il problema potrebbe essere proprio questo: il livello medio delle tasse di studio in Inghilterra, dove le università sono state autorizzate a triplicare l’importo massimo. Per questo sono sempre di più gli studenti inglesi che puntano a completare la formazione universitaria nelle vicine Irlanda e Scozia, dove le prospettive di spesa sono più rosee e la qualità accademica non è da meno.

Al Trinity College di Dublino, considerato uno dei migliori in Europa, la tassa amministrativa è di 2.000 euro all’anno (1.723 sterline), mentre sono già oltre 20.000 gli studenti inglesi che studiano in Scozia pagando tasse annuali di 1.820 pound (2.895 per la facoltà di Medicina). E di fronte agli aumenti stellari prospettati dagli atenei inglesi, l’università di Glasgow conta già 3.181 domande provenienti dall’Inghilterra e un trend di crescita è atteso anche per le Università di Edimburgo e St Andrews.

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