cambia la tavola periodica arriva elemento 115

La sua esistenza era stata già ipotizzata da un gruppo di ricercatori russi circa una decina di anni fa, ma si attendevano ulteriori conferme. Si tratta dell’elemento 115 della Tavola periodica, lo schema adottato per ordinare gli elementi chimici in base al loro numero atomico (cioè al numero di protoni presenti nel nucleo di ogni atomo). Proprio in questi giorni sono stati pubblicati i risultati di studi sperimentali condotti presso l’Università di Lund, in Svezia, che confermerebbero la presenza di questo nuovo elemento chimico, altamente radioattivo e capace in pochi secondi (precisamente 200 millesecondi) di decadere in atomi più leggeri. Ed ora è caccia al nome.

Il risultato è stato conseguito bombardando in un laboratorio tedesco (il GSI Helmholtz-zentrum di Darmstadt, in Germania) una sottile pellicola di americio – ovvero l’elemento numero 95 – con ioni di calcio. Così è stato ottenuto l’unumpentium, nome ancora non ufficiale del nuovo elemento chimico della Tavola periodica, ma approssimazione legata alla pronuncia romana e greca dei numeri 1-1-5. Si tratta di un atomo superpesante, che non può avere alcuna applicazione concreta, proprio perché non può esistere al fuori del laboratorio.

Sarà confermato il nome unumpentium o ne verrà proposto uno nuovo? Forse è ancora presto per saperlo. Prima si attende che la International Union of Pure and Applied Chemistry (IUPAC) – vero e proprio “governo mondiale della chimica” – riconosca ufficialmente l’elemento 115 della Tavola periodica ideata dal chimico russo Dmitrij Mendeleev e ne approvi di conseguenza il nome, oppure che raccomandi nuovi riscontri sperimentali. Considerato, però, che per altri elementi si è atteso anche più di dieci anni prima che fossero ufficializzati, i tempi per una conferma di questa nuova scoperta potrebbero risultare piuttosto lunghi.

Negli ultimi trent’anni, nello stesso laboratorio tedesco in cui è stato condotto l’esperimento che ha portato all’identificazione dell’unumpentium sono stati scoperti altri sei nuovi elementi chimici, ovvero tutti quelli compresi tra il numero 107 e quello 112. Nel corso del tempo, quindi, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la tavola periodica non è rimasta un qualcosa di statico, ma si è andata arricchendo di nuovi componenti. Evidentemente quello che c’era da scoprire non era stato tutto scoperto e probabilmente sarà così anche in futuro.