forte calo iscrizioni ai test di ammissione 2013

Oggi si chiudono le iscrizioni ai test di ammissione 2013 per le facoltà a numero programmato a livello nazionale, da quest’anno anticipati a Luglio, ossia subito dopo la maturità. E, per la prima volta, si registra un netto calo degli iscritti, che interessa perfino il test di Medicina per il quale ciò non era mai accaduto fin dal 1990, anno della sua introduzione. Iscrizioni in picchiata soprattutto per Architettura, e da più parti già si parla di una vera e propria fuga degli studenti causata dalle novità introdotte quest’anno dall’ex ministro Francesco Profumo.

A poche ore dalla scadenza dei termini, per Architettura il calo degli iscritti al test di ammissione 2013 si attesta al 30 per cento al Politecnico di Milano e al 60 a Tor Vergata – dove al momento, come all’Università di Pavia, il numero di candidati è addirittura inferiore al numero di posti disponibili. Per Medicina, invece, meno 45 per cento all’Università di Modena e Reggio Emilia e meno 66 per cento a Sassari. Si tratta di numeri che fanno sicuramente riflettere, anche se occorre ricordare che solitamente le ultime ore sono quelle più affollate.

Le cause di un così evidente calo degli iscritti? Forse gioca un ruolo anche il timore che il numero chiuso indichi la presenza di una quantità di laureati in alcune discipline eccedente rispetto alla domanda esistente in Italia, ma i principali indiziati sono per moltissimi i provvedimenti introdotti da Profumo nel tentativo di adeguare le tempistiche italiane a quelle europee, debellare il fenomeno della preparazione in nero per i test di ammissione e dare la possibilità di scegliere con più calma un corso di laurea alternativo a chi sarà escluso dalla graduatoria dagli ammessi. A partire dalla decisione di anticipare le prove a Luglio, passando per l’adozione della graduatoria nazionale, fino ad arrivare al tanto dibattuto bonus maturità.

In molti contestano soprattutto l’aver scelto delle date troppo vicine a quelle degli esami di maturità, lasciando troppo poco tempo a disposizione per il molto studio da affrontare e impedendo agli studenti di poter staccare per un po’ e distrarsi prima di dover scegliere la strada del proprio futuro. La scelta si è rivelata infelice anche per le attività di orientamento, che molti atenei hanno negli ultimi anni ampliato, e che quest’anno si sono dovute condensare in tempi strettissimi e spesso ridurre.

Per risolvere alcune problematiche, il ministro Maria Chiara Carrozza ha già preannunciato interventi sul bonus maturità: nel fine settimana è prevista la revisione del meccanismo di assegnazione dei punteggi. Ma al ministero si sta anche valutando uno spostamento delle date dei test.