allenamenti Universidad de Chile

Secondo la classifica stilata dall’Iffhs, l’istituto internazionale di storia e statistica del calcio, l’Universidad de Chile, squadra della capitale Santiago, è la settima miglior squadra del 2011 e segue in graduatoria team decisamente più noti e blasonati. Questo notevolissimo risultato è figlio delle vittorie collezionate dalla compagine sudamericana lo scorso anno: la vittoria dei tornei del massimo campionato cileno e il prestigioso trionfo ottenuto in Copa Sudamericana, competizione internazionale cui prendono parte 39 squadre dell’America del Sud.

Per la cronaca, la testa della classifica è appannaggio del Barcellona, seguito dal Real Madrid e dalla compagine argentina del CA Vélez Sarsfield. Prima dell’Universidad del Chile Santiago, che ha fatto un balzo in avanti di 15 posti passando dalla 22esimo gradino del 2010 al settimo del 2011, ci sono ancora Manchester United e Manchester City, mentre la prima italiana è il Milan il 23esima posizione.

La squadra cilena, che originariamente si chiamava Club Deportivo Universitario, è stata fondata nel 1927, è stata l’espressione sportiva dell’ateneo di Santiago, ed era costituita integralmente da studenti dell’università. Nel 1980 il rettore dell’Università del Cile, nominato dai vertici del regime dittatoriale di Pinochet, decise di separare il club dall’università. Questo distacco segnò l’inizio del declino della squadra, che raggiunse il suo punto più basso nella bancarotta avvenuta nel 2006. Nel 2008 il nuovo rettore dell’università scelse di partecipare al rilancio del club, concedendo l’utilizzo del nome e dei simboli dell’ateneo, in cambio di una royalty e del diritto di nominare due membri del consiglio direttivo.

L’Universidad de Chile è tornata dunque ai vertici del calcio a livello nazionale ed internazionale, in parte grazie anche al rinnovato legame con l’ateneo. Le vittorie del 2011 lasciano ben sperare per il futuro del club, malgrado resti difficile ripetere l’annata trionfale, anche a causa della cessione del miglior giocatore, Eduardo Vargas, giunto in Italia tra le fila del Napoli, in prestito con un diritto di riscatto di 14,8 milioni di dollari. Vargas ha guidato la squadra al suo primo e finora unico trionfo internazionale, siglando complessivamente tre reti nei due incontri di andata e ritorno della finale della Copa Sudamericana contro gli ecuadoriani della LDU di Quito, e risultando con ben undici marcature il miglior goleador della competizione.

Al decimo posto dell’Iffhs figura un’altra squadra del Cile, l’Universidad Catolica, altro club storicamente legato a un ateneo, e che testimonia come il 2011 sia stato uno degli anni migliori nella storia del calcio cileno. Questi successi mitigano una situazione economica problematica nel Paese, che ha avuto ripercussioni anche nel mondo universitario, con due ministri dell’Istruzione cambiati in meno di due anni, e numerose proteste studentesche.