college cagliari

Lungaggini burocratiche e conflitto di competenze tra veri enti per l’assegnazione di fondi pubblici e l’istituzione di appalti bloccano lo sviluppo e il miglioramento delle strutture nell’ateneo di Cagliari. Nel frattempo però problemi di questo tipo non si riscontrano per la costruzione di una nuova struttura privata con destinazione universitaria, il College Sant’Efisio.

A denunciarlo è l’Unione degli Universitari (Udu), sul piede di guerra per l’affidamento di 16 miliori di euro provenienti dalla casse pubbliche locali a favore di un campus privato, di matrice cattolica e riservato a studenti di sesso maschile.

Ma a sentire l’Udu non c’è solo la questione dei fondi. Ad oggi risultano iscritti al nuovo ateneo solo 4 studenti, e non ci si aspetta un sensibile aumento delle matricole, considerati i costi proibitivi: 600 euro al mese di retta. I rappresentanti della sigla universitaria si scagliano innanzitutto contro le carenze del primo ateneo pubblico del capoluogo, che fornisce agli studenti un numero scarso di posti letto e vanta l’ammontare minimo delle borse di studio rispetto alle altre regioni.

“La Regione, attraverso l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario, ha speso decine di milioni di euro – ha dichiarato Laura Fois, responsabile Udu di Cagliari – per l’acquisto di un terreno dove insediare la struttura in una zona centrale, dove predisporre alloggi per studenti fuori sede”. A oggi tuttavia questo progetto rimane solo sulla carta, a causa di contenziosi sugli spazi e le volumetrie previste, che hanno bloccato i lavori.

Lo “schiaffo” agli studenti dell’università pubblica deriverebbe secondo l’Udu soprattutto dal fatto che, mentre la Statale attende già da molto tempo la sistemazione delle strutture, in soli 3-4 anni i 16 milioni di euro concessi da Regione Sardegna, Comune e Università di Cagliari hanno permesso l’apertura del College di Sant’Efisio, che prevede 81 sistemazioni dotate di tutti i comfort.