siena univerità inchiesta

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Sono 27 gli iscritti nel registro degli indagati per l’inchiesta sul grave “buco” finanziario emerso dai bilanci dell’Università di Siena già due anni fa. Un dissesto di circa 270 milioni di euro che invece secondo il Rettore Silvano Focardi, in fase di dimissioni, sarebbe sceso oggi a meno di 50 milioni.


L’inchiesta avrebbe passato al vaglio tutti i conti dell’ateneo negli ultimi 5 anni e sarebbe iniziata nel 2008 a seguito della consegna, da parte del Rettore, di tutti i resoconti in Questura. Ai 27 indagati viene contestato per il momento una serie di reati tra cui, oltre al falso idelogico, anche reati di peculato, truffa e abuso d’ufficio.

A far notare la gravità di quanto sta accadendo all’ateneo Senese, è, oltre alla Guardia di Fiannza, anche il ministro Mariastella Gelmini, che parla di un “dissesto finanziario dell’Università di Siena inaccettabile”, sottolineando che si tratta di un caso di gestione economica irresponsabile “sul quale occorre fare piena luce nel più breve tempo possibile”.

Intanto alcune ombre si sostano anche sul neo-eletto Rettore Angelo Riccaboni, la cui nomina non è ancora stata formlizzata dal Ministro, in quanto è in corso un’altra inchiesta che lo vede protagonista per presnti brogli elettorali finalizzati alla sua elezione.