Studenti stranieri in italia

Mentre calano nei Paesi che storicamente ne attiravano “a bizzeffe”, in Italia aumentano. Stiamo parlando degli “international students”. Infatti sono sempre di più stranieri scelgono il Belpaese per i loro studi universitari. In quattro anni sono aumentati del 19%. E, mentre il numero di immatricolazioni totali negli atenei italiani è in calo (-2,29%) quello degli studenti stranieri è in aumento. Basti pensare che sono 12.876 i ragazzi provenienti da tutto il mondo che si sono immatricolati nel 2010/2011 nelle nostre università (quasi 62mila in totale).

Più numerosi sono i giovani albanesi (1.839), seguiti dai romeni (1.554) e dai cinesi (1.095). Intorno ai 500 sono moldavi, marocchini, camerunensi, peruviani e ucraini. Dall’Europa occidentale la maggior parte arrivano da Germania e Francia.

Queste cifre fanno ben sperare il settore accademico italiano che sta cercando di rendersi competitivo sul mercato. Stanno aumentando anno dopo anno le università che offrono corsi di laurea in lingua inglese, in tutto 165, tra Perugia, Roma Sapienza, Tor Vergata, Milano Bocconi e Statale, Torino, Bologna, Venezia, Bergamo, Bolzano e Pavia.

Ma perché tanti stranieri scelgono di studiare in Italia? Certamente vengono attratti dalla buona reputazione dei nostri atenei all’estero ma sono anche, pur parendo incredibile, le rette universitarie a calamitarli verso gli studi nel Belpaese. Le nostre tasse, infatti, si posizionano ai livelli più bassi se confrontate con gli altri Paesi europei. In più, finalmente, la nostra università si sta sempre più adeguando agli standard richiesti a livello di internazionalizzazione.

Ma, come in tutto il mondo, anche in Italia esistono leggi che stabiliscono il numero di ingressi consentiti per motivi di studio. Per quest’anno accademico il numero ammonta a 48.877. In particolare si tratta di 42.482 permessi per l’accesso ai corsi universitari presso gli atenei statali e non statali e 6.395  permessi per studiare presso le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica nazionali.