Boom iscrizioni astronomia

Boom iscrizioni astronomia

Un boom di iscrizioni alle facoltà di Astronomia italiane nell’ultimo quinquennio. A dichiararlo è l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, in provincia di Firenze. Il suo direttore, Francesco Palla, in un’intervista rilasciata all’Adnkronos spiega come la professione di astronomo sia diventata un’attrattiva per molti giovani italiani, nonostante le difficoltà di carriera. In Italia, secondo i dati rilasciati dall’Osservatorio, operano circa mille astronomi, di cui la metà sono ricercatori.

Per diventare astronomo – o astrofisico – in Italia, ha spiegato il direttore dell’Osservatorio, ci si può iscrivere a uno dei pochi corsi di laurea in astronomia, presenti all’Università di Bologna e all’Università di Padova, che quest’anno ha ospitato la chiusura dell’anno internazionale dell’astronomia. In alternativa si può prendere una triennale in fisica e poi specializzarsi in astronomia.

Ma quella dell’astronomo, ha spiegato ancora  Francesco Palla, è una professione che rischia di essere penalizzata dai tagli alla ricerca. Se infatti non è corretto parlare di cervelli in fuga all’estero nel caso degli studenti di astronomia – perché questo tipo di studi ha per natura una vocazione internazionale – spiega il direttore dell’Osservatorio, è anche vero che negli ultimi anni è diventato davvero difficile rientrare in Italia dopo un periodo di studi all’estero. Il Paese infatti non offre opportunità agli aspiranti astronomi, nonostante il settore costituisca il trampolino di lancio per importanti applicazioni che trovano sbocco in vari settori dell’innovazione, da quello energetico a quello medico.