Boom di iscrizioni ad Agraria, Biotecnologie e Mediazione linguistica

Avvocati, commercialisti e architetti? No, grazie. I giovani sempre più spesso scelgono di studiare Agraria, Biotecnologie e Mediazione linguistica. Così, parallelamente al calo di iscritti registrato da quelli che erano i percorsi di studio più gettonati fino a pochi anni fa, si assiste a un vero boom di immatricolazioni per i corsi che guardano al futuro, formando esperti nei settori della green economy, dell’integrazione sociale, dell’alimentazione e dell’ecologia.

Visto che gli sbocchi professionali si fanno sempre più incerti anche per chi può contare su una delle lauree tradizionalmente ritenute più ‘spendibili’, come Economia e Giurisprudenza, gli studenti hanno deciso di cambiare rotta e puntare sull’acquisizione di competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro, non solo in Italia, e ancora non eccessivamente inflazionate.

In proposito, il settimanale L’Espresso ha condotto un’interessante indagine, analizzando le preiscrizioni ai test di ammissione 2013 e le immatricolazioni relative agli ultimi tre anni accademici in 12 grandi atenei italiani che raccolgono il 60 per cento del totale degli universitari del nostro Paese. Dai dati è emerso un crollo delle iscrizioni a Farmacia, Architettura ed Economia, che hanno fatto registrare rispettivamente un calo di 27, 15 e 10 punti percentuali, mentre c’è stato un autentico boom per Biotecnologie (+40 per cento), Mediazione linguistica (+30 per cento), Agraria (+25 per cento).

Le motivazioni? A spingere i giovani verso questi nuovi campi è la constatazione, fatta per primi dagli addetti ai lavori e ora evidente un po’ a tutti noi, che il mondo sia sempre più indirizzato verso l’attenzione alla sostenibilità, all’ecologia, all’alimentazione sana e al multiculturalismo. In questa prospettiva, diventa affascinante anche il ‘ritorno alla terra’, visto che promette di far raggiungere una stabilità lavorativa in tempi meno lunghi.

Attenzione, però, a una visione tutta rose e fiori. La nota dolente per chi si iscrive ad Agraria, Biotecnologie e Mediazione linguistica è che, ad oggi, l’Italia è ancora indietro rispetto al resto del mondo sul piano degli investimenti in questi ambiti, operando addirittura continui tagli al Ministero per l’Ambiente, un settore potenzialmente in grado di creare occupazione ed export. Insomma, nonostante le scelte intelligenti, non è esclusa la possibilità di dover emigrare per costruirsi una carriera.