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Scontri e tensioni a Roma, davanti al rettorato dell’Università “La Sapienza”, dove un gruppo di studenti si è riunito per protestare contro ministri e rappresentanti delle istituzioni intervenuti a un convegno sulla green economy, lanciando anche una bomba carta che è finita all’interno dell’Aula Magna e lì è esplosa.

La situazione si era fatta incandescente. Gli studenti, molti dei quali indossavano maschere di Anonymous, stavano letteralmente assediando il rettorato della Sapienza, provando a forzare il blocco delle forze dell’ordine e ad entrare nell’edificio, il cui ingresso era nel frattempo stato sbarrato dopo l’esplosione della bomba carta.

La ragione della protesta studentesca è stata la presenza alla conferenza che si stava tenendo alla Sapienza, dal titolo “La natura dell’Italia”, dei ministri Fabrizio Saccomanni (Economia), Andrea Orlando (Ambiente), e Beatrice Lorenzin (Salute), insieme ai presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso. Gli esponenti delle istituzioni sono stati accusati dai giovani manifestanti di non essere degni di mettere piede nell’università a causa delle recenti politiche di austerity che hanno colpito anche l’istruzione (lo striscione che apriva il corteo che ha marciato per tutto l’ateneo prima di fermarsi davanti al rettorato recitava: “L’università è di chi la vive, non di chi la distrugge”) e di discutere di ambiente e biodiversità, ma nei fatti poi portare avanti la costruzione della Tav.

Alla conferenza di oggi alla Sapienza avrebbero dovuto prendere parte anche il presidente del Consiglio, Enrico Letta, vero bersaglio della protesta, insieme al Presidente Napolitanto, un messaggio del quale è stato letto in apertura del convegno. I manifestanti hanno lanciato fumogeni e petardi e ci sono state alcune cariche della polizia. Pare anche che ci siano stati tre fermati.

Dopo il lancio della bomba carta che ha raggiunto l’Aula Magna le forze dell’ordine hanno rafforzato la sicurezza, bloccando i ministri e i presidenti Grasso e Boldrini all’interno del rettorato, per garantirne l’incolumità. Intanto, all’esterno sono proseguiti gli scontri, durante i quali i manifestanti hanno anche chiesto alle forze dell’ordine in tenuta antisommossa di togliersi i caschi come è avvenuto nei giorni scorsi alle manifestazioni dei Forconi a Genova e Torino.