Studenti Alma Mater Bologna

Ti sei diplomato con 100 e lode? L’Università Alma Mater di Bologna di accoglie a braccia aperte e senza chiederti un centesimo per l’iscrizione. In periodi di crisi la proposta è particolarmente allettante, e sicuramente utile ad attrarre le matricole con maggiori possibilità di distinguersi anche negli studi universitari.

Che la scelta sia conveniente per gli studenti ma anche qualificante per l’ateneo, lo ha confermato direttamente il rettore Ivano Dionigi. Le matricole che hanno scelto l’università bolognese dopo essersi diplomate con il massimo dei voti alle superiori sono passate in un anno da 202 a 250.

Il rettore Dionigi si dice consapevole che “non tutti i licei sono uguali” e che quindi non sempre quei “100 e lode” sono garanzia di impegno e prestazioni di studio altissime. “Ma vogliamo iniziare a far qualcosa per premiare il merito o facciamo solo chiacchiere?” si è chiesto Dionigi durante un convegno proprio sul tema della meritocrazia. E scherza: “Studenti così ne avrei voluti mille, poi però sarei finito in rovina”. L’iscrizione gratuita, infatti, riguarda tutti gli studenti che si diplomano con il massimo dei voti, quindo non ha attinenza con le condizioni di reddito del nucleo familiare.

Il rettore ha riflettuto poi sul fatto che negli anni Settanta e Ottanta il diritto allo studio era maggiormente garantito e si è spinto a dire di non esser certo che alle condizioni attuali lui stesso avrebbe potuto conseguire la laurea. Un motivo in più per insistere nell’incentivare e gratificare gli studenti meritevoli, tanto che anche nell’anno accademico in corso saranno assegnati premi da 2.500 euro a coloro – questa volta saranno cento – che si sono distinti durante lo scorso anno.

Ma la logica del riconoscimento alle capacità espresse non riguarda solo le matricole o gli studenti. L’università bolognese, che non a caso guida la classifica di Via Academy della ricerca italiana al top, ha stanziato 1,5 milioni di euro destinati specificamente a premiare ricercatori e docenti particolarmente impegnati a innalzare, attraverso il loro lavoro, il livello qualitativo dell’attività di ricerca e dell’offerta formativa dell’ateneo.