blitz studenti bologna

Al grido di “resisteremo sempre un minuto in più di voi”, gli studenti di alcuni collettivi dell’Università di Bologna hanno bloccato la riunione del consiglio di amministrazione per fermare i lavori della Commissione statuto, che dovrà dare il via all’applicazione operativa della riforma dell’università.

Erano circa cinquanta gli studenti che stamattina hanno attivato il blitz, organizzato dai collettivi Bartleby e Cua, nella Sala dell’Ottavo Centenario, con megafoni e striscioni contro il ministro Mariastella Gelmini ed il rettore dell’ateneo Ivano Dionigi.

La Commissione vede così mettersi i bastoni tra le ruote dai Collettivi per la seconda volta. Già nel febbraio scorso infatti in occasione della prima assemblea d’ateneo dedicata all’argomento, si sono registrate tensioni e proteste ad opera di gruppi di studenti.

Secondo il rettore Ivano Dionigi, il processo di adozione delle linee guida previste dalla riforma dovrebbe infatti seguire una mappa ben delineata e resa nota a tutta l’università, alternando audizioni e dibattiti per “rendere inclusivo il processo di riforma”. Questa fase, secondo la roadmap del cda e del Senato accademico, corrisponderebbe all’elaborazione di proposte da parte della Commissione, per poi passare al periodi di audizioni per aprile, a seguire dibattiti nei dipartimenti e nelle facoltà per arrivare a giugno-luglio all’approvazione finale del documento

Gli studenti intervenuti oggi nelle proteste, che hanno condotto alla sospensione della seduta che si è ridotta a una riunione su questioni urgenti come gli assegni di ricerca, motivano però la loro incursione con la mancanza di considerazione. “Vogliamo bloccare il Cda per bloccare la commissione Statuto che detterà le linee di applicazione della riforma Gelmini in questo Ateneo”, soprattutto perché – sottolinea un rappresentante – “la nostra richiesta di audizione, come Laboratorio di autoformazione di Lettere- continua Simone- e’ l’unica che non risulta accolta”.

I manifestanti hanno infine ottenuto l’appoggio e la solidarietà del personale tecnico-amministrativo, secondo Antonella Zago (Cub) infatti “le richieste degli studenti sono le nostre”, afferma Antonella Zago (Cub), intervenuta successivamente all’interruzione della seduta da parte del Rettore.