bollino di qualita valutazione e accreditamento dottorati

Il nuovo sistema di valutazione e accreditamento, il cosiddetto “bollino di qualità”, sarà esteso anche ai dottorati. Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha infatti firmato un decreto ministeriale che riforma i criteri per l’istituzione dei corsi e l’accreditamento delle sedi. Anche in questo caso, le procedure di verifica del livello di qualità e adeguatezza delle proposte e delle strutture dei singoli atenei spetteranno all’Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

Il decreto appena approvato è un’altra tessera nel mosaico delle norme di attuazione della legge 240/2010 ed è mirato al miglioramento della qualità e alla valorizzazione dell’alta formazione universitaria. Il “bollino di qualità” tenderà a promuovere i dottorati congiunti tra più atenei ed enti di ricerca e i nuovi dottorati di ricerca industriali. Il provvedimento adottato non interessa però solo la valutazione e l’accreditamento, ma ha anche allineato i settori disciplinari di riferimento dei dottorati nostrani con quelli del resto d’Europa, secondo le tabelle dello European Research Council.

I criteri presi in esame dall’ANVUR per la valutazione e l’accreditamento dei corsi di dottorato di ricerca saranno sia di tipo qualitativo che quantitativo. In particolare, ai fini dell’attribuzione del “bollino di qualità” saranno vagliati l’adeguatezza delle strutture, il livello dell’offerta didattica e la sostenibilità dei corsi, l’ammontare delle borse di studio disponibili (che non dovranno essere mai meno di quattro). Uno degli elementi chiave sarà il collegio dei docenti, che dovrà essere composto da almeno sedici membri che possano vantare nel proprio curriculum attività di ricerca con risultati di livello internazionale.

La valutazione si baserà anche sulla presenza e l’importo di eventuali forme di sostegno economico aggiuntivo previste per consentire ai dottorandi di portare avanti il proprio progetto di ricerca. Tali risorse non dovranno essere inferiori al 10 per cento dell’ammontare della borsa di studio annuale.

L’accreditamento di nuovi corsi, nuove sedi o nuovi enti sarà possibile solo se i suddetti requisiti saranno soddisfatti. Adesso spetta alle singole istituzioni universitarie recepire le norme predisponendo entro 45 giorni una propria regolamentazione interna in proposito. Terminata questa fase, l’ANVUR procederà alla valutazione dei dottorati per l’anno accademico 2013-2014, assegnando gli eventuali “bollini di qualità”.