berkeley

Berkeley preferisce Google a Microsoft, almeno nel campo universitario. La prestigiosa università ha infatti annunciato nei giorni scorsi di aver scelto Google come piattaforma e fornitore ufficiale per tutte le applicazioni utili nell’ambito education e business, anziché Microsoft e la sua suite Office 365.

Nonostante Microsoft prometta infatti una serie di servizi cloud e di facile utilizzo tra più utenti e dispositivi, i suoi prodotti seguono ancora una filosofia principalmente ancorata ai singoli computer e dispositivi, ostacolando di fatto la condivisione e la collaborazione.

Oltre a questo, cosa ha spinto Berkeley a selezionare Google per i servizi universitari? Secondo quanto spiegato da Shelton Waggener, uno dei responsabili della UC Berkeley, a Wired Usa, la componente economica ha avuto un ruolo rilevante. Le app di Google costano poco, e nella maggior parte dei casi sono offerte gratuitamente alle scuole e alle università.

Ma non è tutto qui. L’ateneo ha infatti stilato un documento dettagliato in cui ha riportato i pro e i contro degli strumenti valutati, per evidenziare la trasparenza dei processi decisionali e dei prodotti adottati. Tra i motivi principali è stata inserita la semplicità e la velocità di integrazione tra i sistemi esistenti per le mail e il calendario con i nuovi sistemi di Google, rispetto all’investimento sia economico sia di tempo che invece Office 365 avrebbe richiesto.

Non meno importante infine la familiarità degli studenti e del personale con gli strumenti di Google, tra cui Gmail e Google Calendar, elemento che taglia e riduce a zero i tempi di apprendimento da parte della comunità.