i belli hanno maggiori possibilita di ottenere un colloquio di lavoro

Meglio belli che preparati. Stando ai risultati di uno studio condotto dall’Università di Messina, oggi per trovare lavoro sarebbe più opportuno, invece che investire in formazione, ricorrere a un intervento di chirurgia estetica. Chi è considerato fisicamente attraente, infatti, avrebbe maggiori possibilità rispetto ai meno avvenenti di ottenere un colloquio di lavoro.

La cosa sarebbe ancor più vera nel caso in cui il candidato sia una donna: le più belle hanno un tasso di probabilità di riuscita del 54 per cento, le meno graziose solamente del 7 per cento. Per quanto riguarda gli uomini, invece, la ricerca siciliana ha rivelato che la possibilità per un candidato ritenuto attraente di ottenere un colloquio di lavoro è pari al 47 per cento, mentre per i meno belli è uguale al 26 per cento. Ma le discriminazioni non si basano solo sull’apparenza fisica: secondo lo studio, anche i curricula su cui figurano nomi stranieri non sono tenuti in considerazione. Nel dettaglio, ciò vale per il 13 per cento dei candidati di sesso maschile e per il 12 per cento delle donne.

A tali conclusioni i ricercatori dell’Università di Messina sono giunti inviando un migliaio di curricula falsi per 1.452 posti di lavoro offerti in tutta Italia. Ciò in cui si differenziavano erano i nomi e il genere dei candidati, mentre le competenze e le qualifiche erano rigorosamente identiche in tutti i documenti presentati. Per ciascuna offerta di lavoro sono stati inviati otto curricula: quattro accompagnati da una foto e quattro senza foto (di cui due con nomi italiani e due stranieri).

Ciascuna delle foto inviate era stata ritoccata con Photoshop, ed è stata sottoposta a sondaggio all’interno della stessa università. Qui, un panel di 100 studenti è stato incaricato di valutare la bellezza di ciascun individuo. Una volta stabilito quali fossero le immagini dei belli, si è rilevato che in media i curricula inviati avevano ottenuto il 30 per cento di risposte favorevoli, ma che sono stati quelli degli individui ritenuti più attraenti ad avere maggiori possibilità di ottenere un colloquio di lavoro.