stanze in afftto

Quando gli studenti diventano un affare. A Bari, la Guardia di Finanza ha smascherato ben 500 proprietari che affittavano in nero alloggi per studenti fuori sede. Nessuna dichiarazione dei beni, nessuna tassa pagata. E i soldi andavano dritti dritti nelle tasche degli evasori, i cui nomi saranno presto trasmessi all’Agenzia delle Entrate.

Il prezzo per una stanza poteva variare dai 200 ai 350 euro, a seconda della zona in cui l’appartamento si trovava. La scoperta è avvenuta dopo una serie di indagini che hanno coinvolto anche gli studenti. Ben 27mila sono stati gli universitari che hanno chiesto l’esonero totale (7mila) o parziale (20mila) per il pagamento delle tasse: un numero molto elevato se si pensa che, in totale, gli iscritti ammontano a 60mila.

L’ateneo e le Fiamme Gialle si sono reciprocamente impegnati, attraverso una convenzione stipulata nel settembre 2010, a contrastare il crescente fenomeno dell’affitto di alloggi per studenti fuori sede senza alcuna registrazione del contratto e quindi evadendo le tasse. In virtù della convenzione l’Università barese ha trasmesso i dati degli studenti ai militari: numerose le dichiarazioni irregolari in cui, ad esempio, reddito o proprietà reali del nucleo familiare non corrispondevano.

Il mezzo che ha permesso alla Finanza di scovare i proprietari evasori è stato un questionario recapitato agli studenti o sottoposto loro direttamente di persona. Tra le domande, si chiedevano ai ragazzi tutti i dati relativi alla locazione, nonché il modo in cui pagassero il loro “padrone di casa”. Per individuare gli affitti non dichiarati è stato sufficiente incrociare i dati delle utenze elettriche dell’Enel con quelli dell’Ici: un metodo che ha permesso ai finanzieri di risalire alla lista di inquilini in affitto.

Secondo il Sunia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini e Assegnatari), “il 95% degli affitti agli universitari in città è in nero e i prezzi restano spropositati a fronte di condizioni spesso invivibili degli appartamenti”. Oltre alle spese universitarie, quindi, gli studenti fuori sede devono tener conto di quanto sia costoso dover vivere fuori casa, a fronte di un mercato, quello immobiliare, i cui prezzi continuano a salire alle stelle.