Autostrade per l'Italia e Bocconi laboratorio infrastrutture

Un laboratorio per fare ricerca sulle infrastrutture, con particolare riferimento alle migliori esperienze mondiali, e per favorire il processo d’internazionalizzazione della Bocconi. Ѐ il doppio obiettivo della partnership che l’ateneo ha siglato con Autostrade per l’Italia. “Ricerca di eccellenza e una forte apertura internazionale sono – spiega il rettore Andrea Sironi – condizioni fondamentali per il successo sia di un singolo ateneo, sia del sistema universitario nel suo complesso”.

Il Laboratorio Infrastrutture, attivato presso il Certet Bocconi, si caratterizza appunto per la sua dimensione internazionale e per il suo carattere interdisciplinare. Tramite quest’iniziativa si tenterà di “colmare – dichiara l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci – l’attuale carenza di ricerca scientifica nel settore delle infrastrutture in Italia e di arricchire il dibattito pubblico sul tema, troppo spesso legato più a schemi ideologici che a dati ed esperienze internazionali”. Oltretutto, nella sua attività, il laboratorio sarà orientato al problem solving delle criticità che di volta in volta emergeranno.

La collaborazione tra Autostrade per l’Italia e Università Bocconi prevede una donazione da parte della società di gestione autostradale, che servirà a finanziare un piano di ricerca annuale presso il Laboratorio Infrastrutture e che sarà anche utilizzata per la costituzione di un fondo di capitale, il cui rendimento andrà a finanziare le iniziative d’internazionalizzazione dell’università milanese. “A medio termine, mi auguro – aggiunge Castellucci – che questa iniziativa possa contribuire a diffondere le competenze e la cultura necessarie per superare una situazione di incertezza programmatoria e regolatoria, che oggi in Italia penalizza fortemente gli investimenti nel nostro settore”.

Il piano di ricerche che verrà attuato s’incentrerà su quattro temi fondamentali: il contributo che questo tipo di costruzioni possono dare allo sviluppo del nostro Paese, i processi decisionali e gli strumenti valutativi che occorrono nel decidere cosa realizzare, il rapporto tra pubblico e privato e, infine, la situazione italiana e l’efficienza dei lavori pubblici. Quest’ultima tematica verrà affrontata, indagando quanto il deficit infrastrutturale dell’Italia sia dovuto all’inefficienza del sistema di decisione, di finanziamento e di realizzazione dei lavori.