piu universitari cinesi in Italia

Anche durante quest’anno accademico, il numero di studenti cinesi iscritti alle università italiane continua ad aumentare. Il nuovo, notevolissimo, incremento rispecchia un trend che va avanti da anni e che è stato generato dalla presenza dei programmi Marco Polo e Turandot. La cifra record, questa volta, ha raggiunto i 2.489 studenti, con un incremento del 46 per cento rispetto all’anno scorso.

Il programma Marco  Polo prevede un semestre di studio dell’italiano nelle università per stranieri o in scuole di lingua, a seguito del quale si ottiene la certificazione della conoscenza linguistica e, di conseguenza, l’accesso ai vari corsi universitari. Il progetto Turandot, invece, è aperto agli studenti che intendono accedere alle scuole di alta formazione artistica e musicale (Afam).

Per ogni anno accademico, le università italiane riservano una quota di posti ai giovani cinesi. Al totale dei giovani della Repubblica popolare iscritti attualmente, inoltre, bisogna aggiungere gli studenti del contingente estivo, del gruppo cioè che conosce già l’italiano e le cui iscrizioni hanno scadenza a fine giugno. Secondo stime che tengono conto dei dati relativi allo scorso anno, si tratterà di circa 1.500-2.000 altri ragazzi in più, per un totale di 4.000 studenti cinesi per l’anno 2011-2012.

La continua crescita di questo trend positivo testimonia come l’Italia sia in poco tempo diventata una destinazione importante per gli studenti cinesi che vogliono studiare all’estero. Bologna sembra essere la città universitaria più gettonata tra i ragazzi giunti dalla Cina per ragioni di studio. A questa seguono in ordine il Policlinico di Milano, l’Università di Firenze, l’Università di Milano Bicocca e il Politecnico di Torino. L’Accademia delle Belle Arti di Roma vince il podio tra le destinazioni più ambite per il progetto Turandot; al terzo posto, l’Accademia di Firenze.

A facilitare questo significativo flusso di giovani nel Belpaese sembra essere anche la facilità delle procedure con cui vengono trattate le pratiche di richiesta di visto per gli studenti. Presso la rete diplomatico-consolare presente in Cina, è inoltre attiva Unitalia, organizzazione appositamente dedicata alla promozione e al supporto dei giovani cinesi che scelgono l’Italia come meta di studio.

L’aumento degli studenti stranieri in Italia era già stato registrato anche da un’altra ricerca, condotta dall’Università di Roma Tre e riguardante lo scorso anno accademico. Dallo studio emergeva un aumento di giovani stranieri dello 0,2% nel periodo compreso tra il 2007 e il 2011. Anche in quell’occasione, gli studenti cinesi, insieme agli albanesi, figuravano ai primi posti della classifica.