Astronomi osservano pianeta in formazione intorno a stella

Un team internazionale di astronomi, guidato da Sascha Quanz del Politecnico Federale di Zurigo e a capo dello European Southern Obeservatory, ha scoperto un nuovo pianeta che sta nascendo all’interno di un altro sistema solare. Gli scienziati sono riusciti a osservare direttamente per la prima volta un pianeta in formazione utilizzando il Very Large Telescope. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sull’Astrophysical Journal Letters.

Il gruppo di astronomi ha studiato un disco di gas e polvere intorno alla stella HD 100546, a circa 335 anni luce dalla Terra. Durante l’osservazione, Quanz e i suoi si sono resi conto, con grande sorpresa, che si trattava di un pianeta gassoso gigante, simile a Giove. La scoperta, se dovesse essere confermata, migliorerà notevolmente la comprensione del fenomeno di formazione dei corpi celesti, permettendo inoltre di verificare l’esattezza delle teorie attuali.

Finora sono due le principali tesi con le quali gli astrofisici spiegano la formazione dei pianeti. La prima si basa sulla presenza di piccoli grani di polvere che si scontrano intorno a una stella, facendosi sempre più grandi fino a trasformarsi in un pianeta a causa della forza di gravità. La seconda teoria, invece, parte dal principio che il materiale che circonda la stella possa collassare per via dell’attrazione gravitazionale: in questo modo i detriti si accumulano in una determinata regione, costituendo un pianeta nel giro di poche migliaia di anni.

Non è ancora chiaro in che modo si stia formando il nuovo pianeta, ma Quanz è entusiasta: “Se abbiamo ragione – ha affermato – questa è la prima volta che vediamo un pianeta che si forma all’interno del suo ambiente natale”. Non è però la prima volta che notizie del genere si sono rivelate in realtà dei falsi allarmi, come ad esempio quando nel 2011 gli astronomi avevano annunciato la scoperta di un proto pianeta rivelatosi poi vecchio.

Secondo Quanz e il suo team, al neonato corpo celeste potrebbero occorrere decine di migliaia di anni per crescere. I ricercatori sperano di poter comunque raccogliere il maggior numero di informazioni possibili su come si sia creato, scoprendo le proprietà chimiche e fisiche che hanno provocato la formazione del proto pianeta, e su come questo processo potrebbe evolversi.

La posizione del pianeta che si sta formando è tuttavia controversa e non si adatta molto alle attuali teorie sulla formazione dei corpi celesti. Si sa infatti che orbita a una distanza dalla sua stella circa 70 volte maggiore della distanza tra la Terra e il Sole. A questo punto non resta che aspettare per sapere se la scoperta del gruppo di astronomi sarà confermata o meno.