Striscione valore legale laurea

Il governo ha annunciato l’apertura a breve di una consultazione pubblica sull’eventuale abolizione del valore legale della laurea, ma il fronte dei contrari si mobilita preventivamente annunciando assemblee negli atenei e una manifestazione nazionale il mese prossimo.

Il fronte delle organizzazioni universitarie non ci sta a vedere il titolo di studio ridotto a “carta straccia” e ha deciso di aprire il dibattito nelle università tra il 13 e il 18 febbraio. Tante le sigle preoccupate dal prevalente orientamento in consiglio dei ministri a favore dell’abolizione: Adi, Andu, Cisl-Università, Confsal-Snals, Conpass, Cosau, Adu, Cipur, Cisal-docenti università, Cnru, Cnu, Snals-docenti università, Flc-Cgil, Rete29aprile, Sun, Udu, Uil-Rua, Usb-Pubblico impiego.

Le associazioni in una nota lamentano che il governo Monti ha deciso di affrontare una questione meno urgente rispetto ai problemi che affliggono le università italiane. Le sigle studentesche e del personale universitario si sarebbero aspettate che l’esecutivo avesse messo mano prima di tutto alla questione finanziamenti, a garantire adeguatamente il diritto allo studio, al nuovo reclutamento e ad affrontare il nodo del precariato.

Nel merito dell’abolizione del valore legale della laurea, le organizzazioni ribadiscono che quest’ultimo rappresenta un elemento di certezza democratica indispensabile nel nostro Paese e garantisce equità e uguaglianza nell’accesso alle professioni e nella pubblica amministrazione. L’abolizione, denunciano le diverse sigle, darebbe vita a un sistema che accentua il privilegio di pochi e “non può essere il mercato a dare il giudizio necessario per una adeguata e corretta selezione”.

L’abolizione del valore legale delle lauree, spiegano le associazioni, “sarebbe anche incompatibile con le regole europee sul riconoscimento reciproco dei titoli legali e sull’accesso alle professioni”. Per ampliare e approfondire la riflessione, allora, è prevista la serie di assemblee dal 13 al 18 febbraio e una manifestazione nazionale a Roma il 16 marzo.

Sull’argomento si è espresso nei giorni scorsi il presidente del consiglio Mario Monti, che ha annunciato la partenza a breve della consultazione pubblica con la condivisione di un documento che sarà disponibile sul sito del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Per Monti è necessario ridimensionare il peso del voto di laurea perché questo prescinde dal livello di preparazione offerto dai diversi atenei.