classifica censis 2012 facoltà di architettura

Meglio studiare Architettura all’Università di Ferrara: è il responso della classifica Censis-Repubblica 2012 che, come nel 2011, ha messo al primo posto quella dell’ateneo emiliano tra tutte le facoltà analoghe delle università statali italiane. L’Università di Ferrara ha totalizzato una media di 102 punti, ottenendo voti elevati in tutti i parametri considerati per la valutazione, ossia produttività (100), didattica (108), ricerca (99) e rapporti internazionali (101).

Il secondo e terzo posto nella classifica Censis 2012 delle facoltà di Architettura sono stati assegnati all’Università di Sassari (con un punteggio di 99,8) e all’Università IUAV di Venezia (99 punti), confermando i risultati dell’anno scorso.

Più in basso nella graduatoria troviamo Bologna, il Politecnico di Milano, Trieste, la Seconda Università di Napoli e Genova. A seguire, il Politecnico di Torino, Roma Tre, le università di Chieti, Cagliari e Firenze, il Politecnico di Bari, la II facoltà di Architettura de La Sapienza di Roma, l’Università di Parma, la Federico II di Napoli e l’Università di Camerino (che perde ben otto posizioni rispetto al 2011).

Ultime della lista sono Catania, l’Università della Basilicata, Palermo e la I facoltà di Architettura de La Sapienza, con un distacco considerevole rispetto al punteggio dell’università vincitrice, pari a quasi trenta punti.

Identikit del laureato in Architettura. Secondo l’indagine condotta da Almalaurea nel 2011 sui laureati di primo livello, prevarrebbero le studentesse (66,9 per cento dei casi), con un background scolastico prevalentemente scientifico (nel 41,1 per cento dei casi) o tecnico (24,7 per cento). In un caso su tre, gli studenti di Architettura sarebbero un anno fuori corso, e si rivelerebbero abbastanza soddisfatti del proprio percorso di studi (il 58,6 per cento degli intervistati), ritenendo relativamente sostenibile il carico di studio (62 per cento).

Sbocchi lavorativi. Numerose sono le possibilità occupazionali per i laureati in Architettura, che spaziano dalla progettazione degli edifici a quella dei centri urbani, dalla pianificazione del territorio alla realizzazione di oggetti d’uso e di arredo. Inoltre questo titolo, particolarmente apprezzato dal mercato del lavoro (con una previsione di incremento di assunzioni nei prossimi 3 anni pari al 5,8 per cento), consente di intraprendere sia la libera professione, a seguito del superamento dell’esame di Stato e dell’iscrizione all’Albo professionale, sia di operare al servizio di società di architettura, restauro, urbanistica, arredamento e grafica, ovvero di enti locali e organismi territoriali.