Vincitori Nup 2010La loro applicazione per smartphone ha vinto il Nokia University Program 2010. E Loris Giaimis e Sebastiano Genovese non nascondono la soddisfazione. Il loro software facilita la convivenza tra gli animali domestici e i loro padroni e per giunta è pensato anche per utenti non vedenti. I due studenti dell’università di Messina sono attualmente all’opera per ultimare la realizzazione dell’applicativo con gli sviluppatori della casa finlandese. Gli abbiamo chiesto di tracciare un primo bilancio della loro esperienza.

Ci date qualche dettaglio in più sull’applicazione che avete presentato in concorso al Nokia University Program?
L’idea presentata al concorso consiste in una applicazione rivolta ai padroni di animali domestici per una migliore gestione delle necessità di questi ultimi. Le funzioni svolte dall’applicativo sono legate alla gestione dell’alimentazione, con la razione giornaliera consigliata; un prontuario e un vademecum con curiosità e consigli utili; una community on line per tutti i possessori di animali; un sistema di rilevazione Gps del proprio cane e infine la possibilità di creare la cartella clinica del proprio animale con la relativa possibilità di esportazione.

Com’è nata l’idea di partecipare al concorso e di proporre l’applicazione premiata?
L’idea di partecipare è nata in seno all’università di Messina, tramite proposta della docente di business plan e creazione d’impresa, Daniela Baglieri. Si può dire che l’applicazione sia nata grazie al Nup, infatti abbiamo pensato all’ideazione e allo sviluppo solo dopo esserci iscritti al concorso.

Che destino ha avuto l’applicazione dopo il concorso?
Subito dopo il concorso è iniziata la fase di progettazione e realizzazione, seguita in tutte le fasi da Nokia, che si è avvalsa della nostra collaborazione. Attualmente siamo alla beta dell’app, prossimi all’uscita sul portale Nokia Ovi.

Come ha influito sulla vostra formazione e sul vostro iter professionale la partecipazione al Nup?
La partecipazione a un concorso esteso a tutti gli atenei è di per se un’esperienza formativa di grande spessore. Se a questo si aggiunge il primo premio ovviamente la soddisfazione personale fa la sua parte. In quanto entrambi studenti, il livello “professionale” si limita ad un riconoscimento dei meriti in seno all’ambito accademico. Detto questo dal punto di vista del curriculum è una medaglia al valore non indifferente.

Consiglierebbe ad altri studenti di partecipare al Nokia University Program?
Assolutamente sì. L’ambiente universitario per noi studenti è alquanto ovattato, e qualsiasi iniziativa volta a rompere questa barriera è positiva.

Che idea vi siete fatti dell’iniziativa?
Iniziative di questo tipo, oltre a essere una importante vetrina per noi giovani, sono anche strumento per veicolare e stimolare come nel nostro caso le idee. A nostro avviso bisogna mettersi alla prova per migliorarsi e cercare sempre nuovi obiettivi.