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L’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) è sul punto di varare le novità per la valutazione dei docenti e dei corsi, che riguarderanno le modalità di raccolta dei dati e i soggetti interpellati. Non mancano, però, le voci di dissenso, tra cui quella del Consiglio universitario nazionale (CUN). Il nuovo sistema di valutazione prevede un aumento del numero dei questionari somministrati agli studenti e la compilazione di una scheda anche da parte dei professori.

Fino all’anno scorso agli studenti era richiesto solo di compilare alla fine del corso una scheda con domande a risposta multipla, attraverso la quale potevano esprimere il proprio parere sulla qualità della didattica e sull’adeguatezza delle strutture in cui si erano svolte le lezioni. Quando entrerà in vigore in nuovo sistema di valutazione predisposto dall’ANVUR i questionari diventeranno sette, da distribuire in diversi momenti e diretti a differenti categorie di soggetti. Inoltre, anche i docenti dovranno compilare una sorta di scheda di autovalutazione.

Nelle intenzioni dell’ANVUR, superati i due terzi di ciascun corso gli studenti che hanno frequentato almeno il 50 per cento delle lezioni dovrebbero compilare un questionario. Una seconda scheda di valutazione sarebbe destinata ai non frequentanti o a quanti hanno preso parte a meno del 50 per cento delle attività didattiche. Ad inizio anno dovrebbero essere interpellati quelli che l’anno precedente hanno avuto una frequenza pari ad almeno il 50 per cento dei corsi, mentre un diverso questionario sarebbe destinato a quelli che sono stati presenti in misura minore o che non lo sono stati affatto. Poi ci sarebbe la scheda per i laureandi e altri tre moduli di valutazione rivolti ai laureati da uno, tre e cinque anni. Infine, anche la novità del questionario per i docenti.

Oltre ad alcuni punti che lasciano perplessi riguardo all’efficacia di questo sistema di valutazione, come il fatto che alcune delle domande rivolte ai docenti presuppongano che questi esprimano un giudizio su sé stessi, il CUN ha denunciato anche un’inutile aumento della burocrazia. Novità a parte, negli ultimi giorni l’ANVUR è sotto i riflettori anche per aver richiesto di entrare nell’Associazione europea per la garanzia della qualità nell’istruzione superiore (Enqa), con sede a Bruxelles, ma potrebbe non farcela a causa della sua mancanza di indipendenza dal ministero, che va contro le linee guida comunitarie in materia.