casa studente

casa studente

Sono diverse le alternative per soggiornare in una città diversa dalla propria in modo da studiare serenamente all’università senza dover incidere troppo sulle proprie tasche, o più spesso su quelle di mamma e papà.

Accanto alla tradizionale forma di soggiorno, quella di affittare una stanza, o un appartamento se si è più fortunati infatti la guida Censis Repubblica fornisce consigli su come vivere da fuori sede senza spendere un patrimonio.

Diverse quindi le soluzioni offerte:

  • Gli alloggi universitari, o le Case dello studente, messe a disposizione delle Università per studenti con particolari requisiti di reddito e di merito. In molti casi i posti risultano insufficienti quindi la tempestività nel compliare la domanda nei termini giusti è fondamentale per avere una chance in più per vincere un posto
  • I collegi universitari, ovvero strutture accerditate al Miur dove ci sono posti disponibili a pagamento e una percentuale che rimane a disposizione degli studenti che vincono borse di studio alloggio e che soggiorneranno gratis presso il collegio
  • Le cooperative, ovvero le assocazioni che affittano appartamenti dai proprietari degli immobili per poi subaffittare stanze agli studenti
  • L’ospitalità religiosa, ossia strutture a spesa contenuta in cui ordini religiosi ospitano studenti. Generalmente l’ospitalità è per sole ragazze o per soli ragazzi e ci sono delle regole da rispettare su orario di rientro serale e possibilità di ospitare una persona
  • La coabitazione con persone anziane, un’iniziativa sponsorizzata dall’Auser che permette di andare incontro a due esigenze, quella degli studenti di avere un alloggio a prezzi modici e quella degli anziani spesso soli