Almalaurea, 1 milione e mezzo di curricula

In tempi di crisi anche Almalaurea cerca di fare la sua parte per aiutare soprattutto i giovani ad uscire da una congiuntura che penalizza le generazioni più fresche e preparate. Ecco dunque che il consorzio interuniversitario, che si propone di fare da ponte tra università e il mondo del lavoro, mette sotto l’albero il suo contributo rivolto tanto alle imprese quanto ai giovani laureati o diplomati.

Per un mese infatti, fino al 20 gennaio, l’enorme database di curricula raccolto dall’ente sarà messo gratuitamente a disposizione di tutte la aziende, anche medie o piccole, che potranno così attingere ad un ottimo strumento per potenziare le proprie risorse umane.

Sono circa 1 milione e 800 i curriculum messi a disposizione da Almalaurea, che con le sue 64 università aderenti raccoglie quasi l’80 per cento dei laureati (e non solo). Nel database Almalaurea trovano casa le competenze di tantissimi neolaureati, laureati con esperienza e diplomati: la “meglio gioventù”, insomma, quella che ha studiato, spesso anche all’estero, che ha partecipato a stage e tirocini, che sa l’inglese e – perché no – anche il cinese o il russo. Risorse preziose per un Paese di fronte alla sfida del rilancio.

“Stiamo attraversando una crisi robusta – spiega Andrea Cammelli, professore di statistica dell’Università di Bologna e direttore di Almalaurea - per uscirne dobbiamo investire di più e meglio sui giovani, risorsa sprecata in questo Paese. Siamo convinti che mettere un laureato o diplomato capace e formato nel motore della propria azienda serva a vincere la sfida dello sviluppo del Paese”.

Ecco perché AlmaLaurea ha deciso di offrire per un mese alle imprese, enti pubblici e studi professionali, senza alcun tipo di costo, i servizi di ricerca e di selezione del personale. Fino al 20 gennaio 2012 le aziende, anche piccole e medie, potranno consultare questa miniera di competenze e pubblicare gratuitamente sul sito di AlmaLaurea la propria offerta di lavoro per neolaureati, diplomati o laureati con esperienza. Una proposta che in queste ore viaggia anche sul web, attraverso il video-messaggio del direttore Cammelli visibile su YouTube.