affitti in nero ai fuori sede 2013

Tra le spese per l’università, quella dell’affitto che si ritrovano a pagare gli studenti fuori sede è senz’altro una delle più impegnative. E, secondo una recentissima ricerca condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di KRLS Network of Business Ethics per Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, il 71 per cento degli universitari non ha un contratto di locazione o ne ha uno irregolare: 7 studenti su 10, insomma, hanno un affitto in nero.

Stando all’indagine, nel 2013 soltanto il 29 per cento degli studenti universitari avrebbe avuto un contratto di locazione regolare e, nel periodo considerato, il numero degli immobili affittati in nero ai fuori sede sarebbe aumentato del 3 per cento rispetto all’anno precedente.

La piaga degli affitti in nero agli studenti fuori sede sembra essere un male tipicamente italiano: il dato del nostro Paese, infatti, è il più alto d’Europa ed è pari a circa cinque volte quello di Francia e Germania. In questa speciale classifica l’Italia precede la Grecia (64 per cento), la Romania (63 per cento), la Slovacchia (59 per cento), la Bulgaria (52 per cento) e Cipro (43 per cento).

A livello territoriale, l’area in cui si concentra il maggior numero di affitti in nero ai fuori sede (28,4 per cento del totale) è il Nord-Ovest, cui seguono il Centro (con il 27,1 per cento) e il Nord-Est (26,2 per cento), mentre al Sud la quota è del 18,3 per cento. La regione che ha segnato il maggiore aumento di affitti in nero in questo 2013 è stata la Lombardia (+6,1 per cento rispetto al 2012), seguita dal Lazio (+5,2 per cento) e dal Veneto (+5,1 per cento). Ma crescite importanti si sono registrate anche in Piemonte (+4,3 per cento), Liguria (+4,2 per cento), Emilia Romagna (+3,5 per cento) e Toscana (+3 per cento).

Una situazione di evasione piuttosto diffusa e che va peggiorando. Ma una soluzione ci sarebbe, come ha spiegato Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it: “grandi e piccoli proprietari di case affittano solo a nero le case agli studenti universitari evadendo imposte dirette e indirette. Per debellare tale malcostume, basterebbe consentire alle famiglie di poter detrarre il canone di locazione dalla dichiarazione dei redditi”. L’intenzione dell’Associazione Contribuenti Italiani è adesso quella di presentare questa proposta nelle sedi istituzionali più opportune.